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Report geopolitico del 19 settembre 2017

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

UNITÀ DI CRISI 

PAKISTAN. Un attentatore suicida si é fatto esplodere a Chaman, nei pressi del confine con l’Afghanistan, causando il ferimento di oltre 20 persone. L’attentato é stato rivendicato da Jamaatul Ahrar, gruppo della galassia talebana.

SUD SUDAN. I ribelli Sud sudanesi hanno attaccato le forze governative, nello Unity State, causando la morte di almeno 25 persone.

UNA TESTA, UN VOTO

ISLANDA. Il presidente islandese Guðni Th. Jóhannesson ha accettato la richiesta del primo ministro Bjarni Benediktsson di sciogliere il Parlamento. Le elezioni si svolgeranno il prossimo 28 ottobre.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO 

SINGAPORE/CINA. Il Primo Ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, si recherá in visita di stato in Cina.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

MERCATI. DJ (0,20), NASDAQ (0,09). FTSE 100 (0,30), DAX (0,02), CAC40 (0,16), FTSE MIB (0,27), Nikkei (1,96), Hang Seng (-0,38).

VALUTE €/x. $ (1,199), £ (0,886), CHF (1,154), ¥en (133,792), ¥uan (7,895), Real (0,265), Rub (0,0143).

COMMODITIES. WTI (49,99), Brent (55,18). Gas (3,12), Oro (1.310,00). Argento (17,24), Rame (2,95), Cotone (0,84), Zucchero (0,14), Mais (348,50), Soia (967,25), Grano (444,75), Avena (242,50), Riso (12,76),

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Pillole glopolitiche: 11 settembre 2015

  

DANGER ROOM

BURUNDI. Il capo di stato maggiore dell’esercito burundese, Generale Prime Niyongabo, é sopravvissuto ad un tentativo di assassinio, portato da alcuni uomini in motocicletta.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

COREA DEL SUD. La banca centrale coreana ha lasciato invariato al 1,5% il tasso di interesse, dopo quattro ribassi consecutivi nell’ultimo anno.

ONE MAN, ONE VOTE

SINGAPORE. Il paese sarà interessato dalle elezioni più indecise della sua storia: favorito é il People’s Action Party, ma l’opposizione e la società civile hanno costruito una importante piattaforma politica, criticando la scarsa trasparenza nella gestione economica del paese.

IRLANDA DEL NORD. Il primo ministro nord irlandese Peter Robinson, leader del Partito Unionista, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo la rivelazione delle polizia che l’Irish Republican Army é ancora in piedi, nonostante i proclami di smantellamento.

OLTRE LO STATO

NATO. Il Comitato Militare della NATO si riunirà a Istanbul per discutere di sicurezza in Europa e della situazione in Siria e in Afghanistan.

ONU. L’organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato la richiesta della Palestina di permettere che la bandiera dello stato mediorientale sventoli davanti al Palazzo di Vetro.

Pillole glopolitiche: 14 luglio 2015

 IRAN: é stato trovato l’accordo sul nucleare iraniano tra l’Iran, appunto, e le potenze del 5+1. Secondo i termini dell’accordo l’Iran dovrà ridurre le riserve di uranio arricchito e la funzionalità di due terzi delle centrifughe, in cambio di un ammorbidimento delle sanzioni.

SIRIA: i due leader dello Stato Islamico nelle province di Hasakah e Deir El-Zor, ovvero Abu Osama al-Iraqi e Amer el-Rafdan, sarebbero stati uccisi ieri a seguito di due strikes aerei.

YEMEN: le forze governative, sostenute dall’aviazione saudita, hanno riconquistato l’aeroporto della città di Aden, sottraendolo ai ribelli Houthi.

SINGAPORE: i dati relativi al PIL sono stati negativi, in quanto hanno fatto registrare una crescita dell’1,7% su base annua, contro le aspettative di una crescita di almeno il 2%.

CINA-USA: la compagnia di stato cinese Tshingua Ungroup Ltd. ha presentato un’offerta di 23 miliardi di dollari per l’acquisto dell’americana Micron Technology Inc., azienda specializzata nella produzione di chip di memoria.

 

Pillole glopolitiche: 26 maggio 2015

 

AFGHANISTAN: rappresentanti del governo afghano, guidati dal ministero della difesa Mohammad Masoom Stanekzai, ed esponenti talebani si sono incontrati  ad Urumqi, capitale dello Xinjiang cinese, per riprendere dei colloqui di pace.

IRAQ: una coalizione di forze irachene, consistenti sia di soldato dell’esercito regolare che di milizie sciite, hanno lanciato una offensiva su larga scala contro lo Stato Islamico, nella provincia dell’Anbar.

LIBANO: sei combattenti di Hezbollah e trenta ribelli islamici sono morti, a seguito di violento scontri nei dintorni di Qalamoun, regine al confine con la Siria. 

YEMEN: le forze filo governative hanno riconquistato la città di Dhale, nel sud  del paese, riprendendola alle milizie sciite Houthi.

KENYA: un convoglio di poliziotti somali é uscito indenne da un’imboscata tesa da alcuni militanti di al-Shabaab, nella località di Yumbis.

SINGAPORE: il PIL del quarto trimestre é cresciuto del 3,2% rispetto al trimestre precedente, del 2,6% in un anno.

Pillole geopolitiche: 23 marzo 2015

 


YEMEN: i miliziani Houthi hanno attaccato e conquistato alcune zone strategiche di Taiz, terza città dello Yemen.

FRANCIA: Il partito guidato dall’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, l’UMP, ha vinto il primo turno delle elezioni dipartimentali svoltesi domenica. Al secondo posto è arrivato il Front National di Marine Le Pen, mentre soltanto terzi i socialisti del presidente in carica Francois Hollande.

SPAGNA: il partito di sinistra Podemos ha ottenuto 15 seggi nelle elezioni regionali in Andalusia.

AFGHANISTAN/USA: il presidente afghano Ashraf Ghani si è recato a Washington per la sua prima visita di stato negli USA dopo la sua elezione.

INDONESIA/GIAPPONE: il presidente indonesiano Joko Widodo incontrerà a Tokyo il primo ministro giapponese Shinzo Abe, per discutere di accordi economici e cooperazione strategica.

NAMIBIA: il neo eletto presidente namibiano Hage Geingob ha iniziato il suo mandato alla guida del paese.

SINGAPORE: è morto all’età di 91 anni l’ex primo ministro Lee Kuan Yew, ritenuto l’artefice della prosperità di Singapore che ha governato per 31 anni.

EGITTO/SUDAN/ETIOPIA: è stato firmato a Khartoum l’accordo per la costruzione della grande diga del Rinascimento, progetto causa di contrasti tra i governi coinvolti.

Pillole geopolitiche: 17 febbraio 2015

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UCRAINA: nonostante la tregua generale regga, c’è ancora un po’ di tensione a Debaltsevo, dove i filorussi, che ancora non hanno ritirato l’artiglieria pesante, cingono d’assedio le truppe ucraine.

LIBIA: dopo l’uccisione dei 12 cristiani copti, l’esercito egiziano ha iniziato i bombardamenti sulle postazioni dello Stato Islamico in Libia.

AFGHANISTAN: un coppia di attentatori suicidi talebani, vestiti da poliziotti, si sono fatti esplodere all’interno di una stazione di polizia di Pul-i-alam, cittadina situata a 80 km da Kabul, causando la morte di venti persone.

NIGERIA: l’esercito nigeriano ha riconquistato le città di Monguno e Marte, da tempo nelle mani di Boko Haram.

SOMALIA: i miliziani di Al-Shabaab hanno rivendicato l’agguato avvenuto nella serata di lunedì a Mogadiscio, in cui sono morti quattro funzionari del governo.

PAKISTAN: i talebani hanno rivendicato l’attacco ad una stazione di polizia di Lahore, che ha causato la morte di 8 persone ed il ferimento di 12.

COLOMBIA: tre soldati colombiani sono morti a seguito di un esplosione causata da un attentato esplosivo dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), il secondo gruppo ribelle del paese.

GERMANIA: il movimento anti islamico Pegida, in forte crescita nel paese, ha annunciato che presenterà propri candidati alle prossime elezioni comunali della città di Dresda.

SINGAPORE: il PIL del quarto trimestre è cresciuto del 4,9%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, molto meglio delle stime che prevedevano una crescita del 1,6%.