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Report geopolitico del 7 luglio 2017

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

UNITÁ DI CRISI

NIGER. Un’unità dell’esercito impegnata in attività di controllo nel sud-est del paese ha ucciso, per errore, 14 civili, credendoli miliziani di Boko Haram.

EGITTO. Almeno 23 soldati sono morti a seguito dell’esplosione di due autobomba, avvenute nella tormentata penisola del Sinai dove i gruppi miliziani locali hanno, da tempo, giurato fedeltà allo Stato Islamico.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

G20. É iniziato ad Amburgo, in Germania, il G20, ovvero l’incontro tra i capi di stato delle principali economie del mondo. Molto atteso l’incontro tra il presidente USA Donald Trump e quello russo Vladimir Putin.

UNA TESTA, UN VOTO

MONGOLIA. Il paese si recherà alle urne per il primo ballottaggio della sua storia. A sfidarsi saranno Khaltmaa Battulga del Partito Democratico e Miyeegombo Enkhbold del Partito Popolare della Mongolia.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA 

MERCATI. DJ (0,44), FTSE 100 (0,19), DAX (0,06), CAC40 (-0,14), FTSE MIB (-0,33), Nikkei (-0,32), Hang Seng (-0,49).

VALUTE €/x. $ (1,140), £ (0,885), ¥en (129,951), ¥uan (7,755), CHF (1,099), Real (0,267), Rub (0,0145).

COMMODITIES. WTI (44,24), Brent (46,69), Gas (2,86), Oro (1.209,50), Argento (15,42), Rame (2,64), Cotone (0,84), Zucchero (0,14).

Report geopolitico del 24 febbraio 2017


(AFP)

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

SIRIA. Un’autobomba é esplosa nei pressi di un avamposto delle milizie ribelli nei pressi del villaggio di Sousian, a circa 8 km da Al Bab, causando la morte di almeno 60 persone.

IRAQ. Il primo ministro Haider al Abadi ha reso noto che l’aviazione del suo paese ha condotto, per la prima volta, una serie di raid in territorio siriano, ai danni di alcune strutture dello Stato Islamico nella cittadina di Albu Kamal.

NIGER. Almeno 15 soldati sono morti e 19 sono rimasti ferit, a seguito di una imboscata da parte di alcuni miliziani islamisti che agiscono nei territori al confine con il Mali.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDIA. Il premier indiano Narendra Modi ha annunciato l’acquisto di un sistema anti aereo israeliano, per lo sviluppo delle capacità dell’esercito indiano.

IL BORSINO

MERCATI. DJ (0,05), FTSE 100 (-0,38), DAX (-1,20), CAC40 (-0,94), FTSE MIB (-1,18), NIKKEI (-0,45), HANG SENG (-0,62).

VALUTE €/x. $ (1,055), £ (0,846), ¥en (118,445), ¥uan (7,260), CHF (1,064).

COMMODITIES. WTI (54,02), Brent (56,33), Gas (2,80), Oro (1.258), Argento (18,35) Rame (2,67), Cotone (0,74), Zucchero (0,21).

Pillole glopolitiche del 23 marzo 2016

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

DANGER ROOM

YEMEN. Uno strike condotto dall’aviazione statunitense ha ucciso 50 miliziani di Al Qaeda, nei pressi della città di Mukalla.

SIRIA.Le truppe governative fedeli ad Assad si stanno avvicinando alla città di Palmira, da tempo nelle mani dell’ISIS.

ONE MAN ONE VOTE

NIGER. Il presidente uscente Mahamadou Issofou è stato rieletto alla carica con il 92% dei voti, nelle elezioni svoltesi domenica 20 marzo.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. Gas Naturale (1.863$), WTI (41.45$), Brent (41.79$).

Pillole glopolitiche del 26 novembre 2015

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

DANGER ROOM

NIGER. Diciotto persone sono state uccise e undici ferite a seguito di un attacco avvenuto a Wogom, cittadina del sud est del paese, attribuito ai miliziani islamici di Boko Haram.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. Gas Naturale (2.206$), WTI (43.04$), Brent (46.17$).

DIPLOMAZIA AL LAVORO

RUSSIA-FRANCIA. Il presidente francese Hollande si è recato in visita di stato a Mosca, dove ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin per discutere della lotta all’ISIS.

Pillole glopolitiche del 12 novembre 2015

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

DANGER ROOM

ITALIA. I carabinieri del ROS hanno compiuto una importante operazione antiterrorismo Intel Nord Italia arrestando 17 persone che progettavano attentai in Europa.

IRAQ. Le forze armate curde hanno lanciato un’offensiva per riconquistare la città di Sinjar, importante nodo strategico per il rifornimento delle milizie dello Stato Islamico, situato tra Raqqa e Mosul.

NIGER. Almeno 25 persone sono morte a seguito di un raid di miliziani di Boko Haram, nel distretto meridionale di Bosso.

ONE MAN, ONE VOTE

SPAGNA. La corte costituzionale spagnola ha bloccato il processo di secessione della Catalogna il cui parlamento, lo scorso 9 novembre, aveva approvato gli esiti del referendum.

NIGERIA. È stata varata la lista dei 36 membri del governo Buhari, circa sei mesi dopo la vittoria alle elezioni presidenziali.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. Gas Naturale (2.263$), WTI (42.93$), Brent (45.81$).

Pillole geopolitiche: 11 febbraio 2015

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UCRAINA: mentre a Minsk stavano per incontrarsi Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande i ribelli filorussi hanno sferrato un ultimo attacco alla città di Debaltseve, causando la morte di 19 persone ed il ferimento di 78.

YEMEN: Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno chiuso le loro ambasciate nella capitale Sana’a, dopo le recenti violenze da parte degli Houthi.

NIGER: le costanti minacce del gruppo islamico Boko Haram hanno costretto il Niger a dichiarare lo stato di emergenza nella regione di Diffa.

AFGHANISTAN: le forze di sicurezza afghane hanno dichiarato di aver ucciso 23 combattenti talebani, in una serie di attacchi coordinati in diverse aree del paese.

USA: il presidente Barack Obama ha ufficialmente chiesto al Congresso l’autorizzazione all’uso della forza per combattere lo Stato Islamico in Iraq e Siria.

GRECIA: il governo Tsipras ha ottenuto la fiducia del parlamento greco con 162 voti a favore e 137 contro.

VENEZUELA: il presidente Maduro ha annunciato un nuovo sistema di cambio valuta che permetterà a tutti di cambiare la moneta nazionale, i bolivares, in dollari.

SOCIAL: un gruppo di hacker identificatosi come CyberCaliphate ha attaccato il profilo Twitter del settimanale Newsweek, pubblicando una minaccia di morte alla First Lady americana Michelle Obama.

Pillole geopolitiche: 10 febbraio 2015

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UCRAINA: i ribelli filo-russi hanno lanciato una serie di attacchi ai danni di una base militare di Kramatorsk, causando la morte di sette persone civili.

E.A.U.: gli Emirati Arabi Uniti hanno ripreso i bombardamenti aerei sulle postazioni dell’IS, dispiegando diversi F-16 in una base del Regno di Giordania, stretto alleato nell’area mediorientale.

NIGERIA: i miliziani di Boko Haram hanno attaccato per la terza volta in quattro giorni la città di Diffa, in Niger, poi la città di Kerawa, in Camerun.

NIGER: il parlamento nigerino ha approvato la partecipazione delle proprie truppe alla coalizione regionale per combattere Boko Haram.

SUD SUDAN: unità ribelli hanno bombardato la città di Bentiu, capoluogo dello stato di Unity, regione petrolifera del Sud Sudan, nell’ennesima rottura dell’ennesimo coprifuoco siglato dai due contendenti, Salva Kiir e Riek Machar.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: l’inviato speciale degli Stati Uniti in Congo, Russ Feingold, ha intimato il governo del Congo a stabilire una data precisa per le elezioni presidenziali del 2016.

INDIA: il partito anti-corruzione Aam Aadmi (AAP) ha vinto le elezioni nello stato di Delhi, ottenendo 67 seggi, mentre i rimanenti 3 seggi sono andati al BJP del premier Narendra Modi.

HAITI: scontri tra la polizia e la gente che protesta contro l’aumento immotivato dei prezzi del carburante.

EGITTO: il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il presidente russo Vladimir Putin si sono incontrati nella capitale egiziana, Il Cairo, per discutere di accordi economici e strategici.

IEA: l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha affermato che dalla seconda metà dell’anno dovrebbe verificarsi un aumento della richiesta di petrolio e, di conseguenza, una risalita dei prezzi, da mesi in forte calo a causa della sovrapproduzione.

WORLD BANK: il Bangladesh riceverà un prestito di 300 milioni di dollari per ridurre la malnutrizione dei bambini.

RATINGS: Standard & Poor’s ha abbassato il rating di Kazakhstan, Oman, Bahrein, Arabia Saudita e Venezuela, a causa dei bassi prezzi del petrolio.

ACCIAIO: forti preoccupazioni sono state espresse dall’Associazione Italoamericana dell’ acciaio (Alacero) per quanto riguarda l’incremento del 56% delle importazioni di acciaio cinese.

Pillole Geopolitiche: 21 gennaio 2015

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CAMERUN: l’esercito camerunense si è scontrato con i miliziani islamici di Boko Haram a Bonderi, nel nord del paese.

HAITI: si è insediato il nuovo governo capeggiato dal nuovo primo ministro Evans Paul, ex sindaco della capitale Port au Prince.

ISRAELE: un uomo palestinese, poi catturato dalle forze di polizia israeliane, ha accoltellato 12 persone su un autobus a Tel Aviv, ferendone alcune in modo grave.

FRANCIA: il primo ministro Manuel Valls ha annunciato un pacchetto di misure antiterrorismo che prevede una spesa di 500 milioni di dollari e un incremento di personale per 2600 unità.

CUBA: sono iniziati a L’Avana i colloqui bilaterali tra le autorità cubane e quelle americane.

IRAN: la Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia ritorsioni ai danni di Israele per l’uccisione di un proprio ufficiale durante lo strike israeliana in Siria.

NIGERIA: Boko Haram ha rivendicato, in un video, il tremendo attacco di Baga, dove sarebbero state uccise almeno 2000 persone.

MALI: un elicottero d’attacco olandese ha bombardato un’autovettura sulla quale viaggiavano quattro ribelli islamici, uccidendoli tutti.

GIAPPONE: la Banca del Giappone ha tagliato le stime del prossimo anno fiscale per l’inflazione che dovrebbe attestarsi all’1%, mentre la crescita dovrebbe arrivare al 2,1%.

AFGHANISTAN: le autorità afghane hanno rivelato che le proprie forze di sicurezza hanno ucciso 23 talebani in tre diversi attacchi.

NIGER: 13 paesi dell’area del Lago Ciad si sono riuniti nella capitale Niamey per intensificare lo sforzo comune contro Boko Haram.

LA COOPERAZIONE MILITARE IN RISPOSTA A BOKO HARAM

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I leader di Nigeria, Ciad, Niger, Benin e Camerun hanno annunciato di aver trovato un accordo definitivo per la creazione di una forza multinazionale per implementare la lotta contro Boko Haram, il gruppo militante islamico, legato ad al-Qaeda che da diversi anni minaccia la stabilità del gigante nigeriano e della intera regione occidentale del continente africano. I quattro capi di stato e un rappresentante del presidente del Camerun, si sono incontrati a Niamey, capitale del Niger, ed hanno annunciato che dal prossimo novembre sarà costituita una forza di intervento rapido multinazionale: i paesi firmatari dell’intesa dovrebbero fornire tra i 700 e i 1000 soldati ciascuno, sotto la direzione di unico centro di comando, il cui capo deve essere ancora definito. Nello specifico, al Benin, il cui territorio si estende dall’Oceano Atlantico al nord del Sahel è stato chiesto di dispiegare un battaglione aggiuntivo al confine con la Nigeria, al fine di evitare l’espandersi della minaccia o i contatti con altri gruppi jihadisti del nord. La minaccia di Boko Haram va avanti ormai da cinque anni ed ha causato la morte di centinaia di persone in Nigeria ed, ultimamente, ha aumentato il proprio raggio d’azione al vicino Camerun, con incursioni mirate in Niger e Ciad. Il meeting di Niamey fa seguito al summit di Parigi del maggio scorso, dove i leader dell’area, sulla spinta emotiva del rapimento delle circa 300 ragazze e della conseguente campagna Bring Back Our Girls, avevano promesso una maggiore collaborazione per una risoluzione comune della minaccia.

FONTI
The News Chronicle
Reuters
ABC
Channels TV

Il ritorno di Belmokhtar

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Le scorse settimane il Niger ha subìto due violenti attacchi terroristici da parte dei miliziani del Mouvement pour l’Unicité et le Jihad en Afrique de l’Ouest (MUJAO) contro un campo militare ad Agadez e un sito per il trattamento dell’uranio della società francese Areva ad Arlit. Il bilancio è stato di almeno venti morti. Tuttavia, c’è di più: alcuni esponenti islamisti hanno dichiarato che il duplice attacco sarebbe stato condotto non solo dal MUJAO, ma anche dalla brigata di “Coloro che firmano con il sangue”, ossia gli uomini di Mokhtar Belmokhtar (ideatore del sequestro di In Amenas, in Algeria), con il coordinamento dello stesso Belmokhtar, che era stato dato per morto in Mali nel marzo scorso.
Mokhtar Belmokhtar non è un terrorista qualsiasi, ma una vecchia conoscenza di Niamey e Parigi. Noto con il nome di battaglia di Khalid Abu al-Abbas e con il nom de guerre di “imprendibile”, dato per morto più volte Belmokhtar ha alle spalle una lunga militanza, iniziata negli anni Novanta. La sua biografia incarna più di mille analisi sulla mutazione del terrorismo nordafricano e il ruolo centrale svolto in quest’ambito dall’Algeria. L’imprendibile debutta, infatti, nella sanguinosa guerra civile algerina, che lo vede militare per diversi anni nel Gia (il Gruppo islamico armato). Sciolto quest’ultimo, Belmokhtar “migra” in Aqim (al-Qaida nel Maghreb islamico), di cui è tra i principali comandanti. Tra i ruoli ricoperti nella nuova organizzazione, che nel 2007 ufficializza la sua adesione al network transnazionale di al-Qaida, vi è quello di figura di contatto con altri gruppi terroristici attivi nell’area saheliana, come il Mujao (Movimento per l’unità e il jihad nell’Africa occidentale). Il quale ha a sua volta rivendicato gli attentati di giovedì, con un gesto che ha spinto alcuni analisti ad ipotizzare una possibile convergenza operativa tra lo stesso Mujao e Aqim nella realizzazione degli attacchi.