Archivi tag: Israele

Report geopolitico del 6 giugno 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

PALESTINA. Un palestinese é stato ucciso da un soldato israeliano, nella West Bank, mentre i militari procedevano a degli arresti.

IRAQ. L’aviazione turca ha condotto una serie di strike aerei nel nord dell’Iraq, causando la morte di sei terroristi del PKK.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

ISRAELE-GRAN BRETAGNA. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si é recato in visita di stato in Gran Bretagna, dove ha incontrato là premier inglese Theresa May.

UNA TESTA, UN VOTO

REPUBBLICA CECA. Il presidente ceco Milos Zeman ha conferito a Andrej Babis, leader del partito ANO, il mandato per la formazione del governo, per la seconda volta dalle elezioni di ottobre.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (1,16), Nasdaq (0,49), FTSE 100 (0,33), DAX (0,34), CAC40 (-0,06), IBEX (1,09), Nikkei (0,38), Hang Seng (0,42), Shanghai (0,05), FTSE MIB (0,26), VIX (12), Baltic Dry (1340,00).

VALUTE €/x. $ (1,176), £ (0,876), ¥en (129,57), ¥uan (7,523), CHF (1,162), Aus (1,536), Can (1,515), Rub (72,934), Real (4,492), Won (1255,45), Rup (78,731), Lyr (5,407).

COMMODITIES. WTI (68,446), Brent (77,769), Gas (2,881), Oro (1299,44), Argento (16,512), Rame (3,055), Platino (908,60), Palladio (983,47), Acciaio (4065,00), Alluminio (2312,00), Cobalto (90750), Nickel (14724,00), Litio (127,89), Soia (1021,698), Grano (523,322), Cotone (92,47), Riso (11,690), Cacao (2296,00), Caffè (118,20), Avena (241,425), Lana (2027,00), Zucchero (12,20), Mais (379,332).

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Report geopolitico del 14 Maggio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

GERUSALEMME. Oltre 40 civili palestinesi sono morti, a seguito di scontri con le forze di sicurezza israeliana, mentre era in coro l’inaugurazione della nuova ambasciata statunitense a Gerusalemme.

INDONESIA. Un attentatore suicida si é fatto esplodere nei pressi di un comando della polizia a Surabaya, il giorno dopo le molteplici esplosioni ai danni di tre chiese della città che hanno causato la morte di 13 persone

UNA TESTA, UN VOTO

CATALOGNA. É Quim Torra, indipendentista di 55 anni, il 131esimo presidente della Catalogna, eletto dopo un periodo di paralisi istituzionale.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (0,33), Nasdaq (0,18), FTSE 100 (-0,15), DAX (-0,18), CAC40 (-0,02), IBEX (-0,12), Nikkei (0,47), Hang Seng (1,26), Shanghai (0,35), VIX (13), Baltic Dry (1476,00),

VALUTE €/x. $ (1,198), £ (0,882), ¥en (131,27), ¥uan (7,597), CHF (1,196), Aus (1,586), Can (1,530), Rub (73,805), Real (4,292), Won (1280,74), Rup (80,954), Lyr (5,174)

COMMODITIES. WTI (71,118), Brent (77,035), Gas (2,736), Oro (1315,32), Argento (16,485), Rame (3,046), Platino (912,50), Palladio (975,22), Alluminio (2288,00), Acciaio (4050,00), Cobalto (88750), Nickel (13826,00), Litio (129,53), Soia (1008,93), Grano (512,542), Cotone (85,86), Riso (12,446), Cacao (2775,00), Caffè (115,25), Avena (228,250), Lana (1891,00), Zucchero (11,26), Mais (388,966)

Report geopolitico del 10 Maggio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÁ DI CRISI

SIRIA. L’aviazione israeliana ha effettuato il bombardamento di numerosi obiettivi iraniani in Siria, causando la morte di almeno 23 persone, in risposta ad analoghi attacchi delle forze iraniane nelle alture del Golan.

UNA TESTA, UN VOTO

MALESIA. Il partito di opposizione Pakatan Harapan, guidato dal vecchio leader Mahathir Mohamad, ha vinto le elezioni malesiane, ottenendo 113 seggi dei 222 disponibili, sconfiggendo clamorosamente il partito Barisan National, al governo del paese da 60 anni.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (0,73), Nasdaq (0,74), FTSE 100 (0,5), DAX (0,62), CAC40 (0,20), IBEX (0,25), Nikkei (0,39), Hang Seng (0,96), Shanghai (0,51), FTSE MIB (-0,96), VIX (13). Baltic Dry (1465,00).

VALUTE €/x. $ (1,187), £ (0,876), ¥en (130,22), ¥uan (7,541), CHF (1,190), Aus (1,586), Can (1,517), Rub (73,707), Real (4,246), Won (1270,74), Rup (79,890), Lyr (5,042).

COMMODITIES. WTI (71,11), Brent (77,03), Gas (2,73) Oro (1315,32), Argento (16,485), Rame (3,046), Platino (912,50), Palladio (975,22), Acciaio (4050,00), Alluminio (2357,50), Cobalto (88750), Nickel (13826,00), Litio (129,53), Soia (1008,931), Grano (512,542), Cotone (85,86), Riso (12,446), Cacao (2774,00), Caffè (115,30), Avena (227,164), Lana (1836,00), Zucchero (11,29), Mais (395,073).

Il Paraguay segue gli USA su Gerusalemme capitale

Un portavoce del governo del Paraguay ha comunicato che il suo paese sposterà la sua ambasciata israeliana da Tel Aviv a Gerusalemme, entro la fine del mese di maggio. Il portavoce del governo israeliano Emmanuel Nahshon ha comunicato che “il presidente paraguayano Horacio Cartes ha pianificato un viaggio in Israele alla fine del mese, per inaugurare la nuova sede”. La decisione paraguayana fa seguito alla tanto contestata decisione dell’amministrazione statunitense, guidata da Donald Trump, di voler riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele e, a tal fine, di spostare lì la propria rappresentanza diplomatica, la cui inaugurazione avverrà il prossimo 14 maggio.. La decisione statunitense è stata, finora, seguita dal Guatemala che inaugurerà la nuova ambasciata il 16 maggio, mentre il governo rumeno ha comunicato di voler valutare la possibilità di tale spostamento. La comunità internazionale, in dicembre, aveva votato una risoluzione che chiedeva agli USA di abbandonare i suoi propositi. Avevano votato in favore di tale risoluzione 128 stati, mentre 9 erano i contrati, 35 astenuti e 21 scheda bianca. Insomma, gli Stati Uniti non sono poi così soli in questa scelta…

La Romania come gli USA

Il leader social democratico Liviu Dragnea, nel corso di un talk show televisivo, ha rivelato che il governo ha iniziato i primi passi per il trasferimento dell’ambasciata rumena in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. La decisione é stata condannata dal presidente rumeno Klaus Iohannis che ha contestato il fatto di non essere stato consultato. La volontà del governo social democratico é soprattutto quella di dimostrarsi un fedele alleato degli Stati Uniti.

Mohammad bin Salman e Israele

Non c’è nulla da fare ma insieme a Trump, Putin ed Erdogan uno dei maggiori “generatori di storia” é il principe saudita Mohammad bin Salman, erede designato al trono saudita. In una delle sue ultime uscite pubblica MBS, come viene comunemente apostrofato dalla stampa, ha di fatto avviato il riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita, finora prerogativa soltanto di Egitto e Giordania nel Medio Oriente. Nel corso di un’intervista alla rivista americana The Atlantic MBS ha sottolineato la necessità di un accordo tra israeliani e palestinesi per riconoscere ad entrambi il diritto ad uno stato. Le parole rilasciate al magazine statunitense confermano sempre di piu le voci di un riavvicinamento storico tra sauditi e israeliani, il tutto in chiave anti iraniana. Non a caso, il mese scorso, per la prima volta nella storia, il governo saudita aveva autorizzato il passaggio di un aereo israeliano sul proprio territorio. Chissà che alla fine di questo contorto vortice politico internazionale non si arrivi ad una soluzione definitiva per la questione israelo-palestinese.

Report geopolitico del 6 marzo 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

SRI LANKA. Il presidente cingalese Maithripala Sirisena ha dichiarato lo stato di emergenza per gestire alcune situazioni legate alla sicurezza di alcune zone del paese.

NIGERIA. Almeno 16 persone sono morte, a seguito di scontri tra allevatori ed agricoltori nei pressi del villaggio di Omutu, nella regione centrale di Okpokwu.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

ISRAELE-USA. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si é recato in visita di stato negli Stati Uniti, dove ha incontrato per la quinta volta il presidente Trump, invitandolo all’inaugurazione della nuova ambasciata statunitense a Gerusalemme.

COREA DEL NORD-USA-COREA DEL NORD. Il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha dichiarato di poter accettare una diminuzione del programma nucleare nazionale, nel caso venga garantita la sicurezza della Corea del Nord.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-0,12), Nasdaq (0,30), FTSE 100 (0,78), DAX (0,19), CAC40 (0,06), IBEX (-0,04), Nikkei (1,79), Hang Seng (2,14), Shanghai (1,02), FTSE MIB (1,75), VIX (18), Baltic Dry (1212,00).

VALUTE €/x. $ (1,241), £ (0,891), ¥en (131,84), ¥uan (7,728), CHF (1,162), Aus (1,584), Can (1,599), Rub (69,869), Real (3,992), Won (1316,92), Rup (80,584).

COMMODITIES. WTI (61,381), Brent (65,842), Gas (2,740), Oro (1335,64), Argento (16,782), Rame (3,137), Platino (968,50), Palladio (983,72), Acciaio (4081,00), Cobalto (79250), Nickel (13403,00), Litio (128,51), Soia (1063,263), Grano (500,229), Cotone (83,84), Riso (12,206), Caco (2454,00), Caffè (120,10), Avena (258,632), Lana (1830,00), Zucchero (13,45), Mais (379,856).

Contratto da 15 miliardi di dollari per il gas di Israele

La compagnia israeliana Delek Drilling ha annunciato di aver siglato un contratto, del valore di 15 miliardi di dollari (12 milioni di euro), per la fornitura di 64 milioni di metri cubi di gas, a favore della compagnia egiziana Dolphinus, nei prossimi dieci anni. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito storico l’accordo che servirà, altresì, ad aumentare la sicurezza del paese e migliorare le casse statali. Il gas proverrà dagli enormi campi gasiferi di Tamar e Leviathan, scoperti al largo delle coste israeliane rispettivamente nel 2009 e 2010, ed è in via di definizione il percorso da compiere. Dopo la vendita di gas per 10 miliardi di dollari alla Giordania lo scorso anno, con quest’altra colossale operazione Israele si pone come un importante player del mercato del gas. La scoperta dei giacimenti di Leviathan e Tamar ha cambiato la situazione di Israele che, in passato, era dotato di scarse risorse e costretto ad importare ciò che gli serviva. Ma la situazione è cambiata anche dal punto di vista strategico, perché i giacimenti al largo delle coste israeliane sono rivendicati, in parte, anche da Libano che accusa Israele di aver esteso, in maniera inappropriata, la propria zona economica esclusiva.

Report geopolitico del 29 gennaio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÁ DI CRISI

AFGHANISTAN. I miliziani dell’ISIS hanno rivendicato l’attentato avvenuto ieri ai danni dell’Accademia Militare di Kabul che ha causato la morte di 11 persone.

YEMEN. Almeno 12 persone sono morte a seguito degli scontri tra forze governative e ribelli separatisti nella città costiera di Aden.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

EGITTO-SUDAN-ERITREA. I leader di Egitto, Sudan ed Eritrea si incontreranno ad Addis Abeba per discutere del progetto della grande diga sul Nilo, voluta dal governo eritreo.

ISRAELE-RUSSIA. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si é recato in visita di stato in Russia, dove incontrerà il presidente Putin per discutere di commercio, cooperazione e della situazione in Medio Oriente.

UNA TESTA, UN VOTO

FINLANDIA. Il presidente uscente Sauli Niinistö é stato nuovamente eletto alla presidenza della Finlandia, avendo ottenuto oltre il 60% dei voti.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

MERCATI. DJ (-0,37), Nasdaq (-0,26), FTSE 100 (0,08), DAX(-0,12), CAC40 (-0,14), IBEX (-0,38), Nikkei (-0,01), Hang Seng (-0,56), Shanghai (-0,98), FTSE MIB (-0,23).

VALUTE €x. $ (1,237), £ (0,879), ¥en (134,75), ¥uan (7,838), CHF (1,156), Aus (1,530), Can (1,526), Rub (69,863), Real (3,920), Won (1324,74), Rup (78,705).

COMMODITIES. WTI (65,419), Brent (69,445), Gas (3,626), Oro (1343,32), Argento (17,267), Platino (1007,10), Palladio (1086,65), Rame (3,179), Soia (989,084), Grano (449,210), Cotone (78,79), Riso (12,420), Avena (268,608), Mais (358,978), Zucchero (13,64),

DA TENERE D’OCCHIO. Tasso disoccupazione Giappone, Stime PIL Francia, PIL Spagna,

Report geopolitico dell’11 gennaio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

TUNISIA. Il governo tunisino ha deciso l’invio dei militari per sedare le proteste popolari sul caro vita che non accennano a diminuire.

UCRAINA. Tre soldati ucraini sono morti a seguito di nuovi conflitti con i separatisti pro-russi nelle zone contese.

ISRAELE. Due palestinesi sono morti a seguito di scontri con le forze israeliane nella striscia di Gaza, nel corso delle proteste per la scelta di Trump su Gerusalemme.

UNA TESTA, UN VOTO

UNGHERIA. Il governo ungherese ha comunicato che le prossime elezioni generali si terranno l’8 Aprile 2018.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

GERMANIA. L’economia tedesca continua a crescere anche nel terzo trimestre, raggiungendo una crescita del 2,2% nel 2017.

MERCATI. DJ (0,61), Nasdaq (0,65), FTSE 100 (0,19), DAX (-0,59), CAC40 (-0,29), IBEX (0,07), Nikkei (-0,33), Hang Seng (0,12), Shanghai (0,11), FTSE MIB (0,64).

VALUTE €/x. $ (1,201), £ (0,890), ¥en (134,19), ¥uan (7,812), CHF (1,173), Aus (1,528), Can (1,509), Rub (68,465), Real (3,885), Won (1282,33), Rup (76,533).

COMMODITIES. WTI (63,57), Brent (69,15), Gas (3,08), Oro (1.323,60), Argento (17,02), Rame (3,21), Cotone (0,79). Zucchero (0,14), Mais (348,75), Soia (940,25), Grano (433,25), Avena (249,25), Riso (11,52).