Archivi tag: India

Il problema francese di Narendra Modi

In India si parla da tempo di uno scandalo politico, economico e militare che riguarda da vicino, almeno così sembra, il premier Narendra Modi. Per la precisione l’India, il secondo importatore di armamenti al mondo nel 2017, ha siglato, nel 2016, un accordo con il governo francese per l’acquisto di 36 aerei Rafale, jet multiruolo prodotti dalla ditta Dassault Aviation. L’acquisto di questi nuovi aerei da combattimento si è reso necessario per la vetustà del parco aeromobili indiano, più volte sottolineato dai vertici delle Forze Armate. All’interno del contratto di acquisto, siglato da Modi con l’allora presidente francese Francois Hollande, era stata posta una clausola che obbligava la Francia a reinvestire nel paese almeno il 30% del valore dell’acquisizione. Dassault decise all’epoca di investire il 50% dei circa 8.7 miliardi di dollari del contratto, producendo in loco alcune componenti del jet, affidandosi alla Reliance Defence di Anil Ambani, miliardario indiano e amico di Modi. Sin dal primo momento in cui è stato finalizzato l’acquisto, il Partito del Congresso, attualmente all’opposizione, ha accusato il premier Modi di aver favorito un suo diretto amico. Da allora è stato un continuo rimbalzarsi di responsabilità, con i governi di Francia e India che negano di aver avuto alcun interesse nella faccenda e affermano di aver lasciato mano libera alle aziende contraenti. Al governo Modi viene inoltre rinfacciato di non aver portato innanzi un contratto stipulato dai suoi predecessori per l’acquisto di jet, in quanto favorivano la Hindustan Aeronautics Limited, decidendo di intraprendere una nuova azione, puntanto quindi sull’azienda dell’amico Ambani. In tutto ciò, il paese necessita urgentemente di nuovi aerei: gli attuali 31 squadroni disponibili non sono sufficienti ad affrontare il peggiore degli scenari possibili, ovvero una guerra su due fronti con Cina e Pakistan.

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Il Pakistan e l’asse con Cina e Arabia Saudita

L’obiettivo “strategico” di un paese é spesso individuabile dalle scelte “tattiche” che vengono compiute in politica estera, in particolar modo quando si tratta di un governo appena insediato. É il caso del Pakistan, dove la prima scelta tattica del nuovo primo ministro Imran Khan é stata quella di andare in Arabia Saudita per la sua prima visita ufficiale all’estero, lo scorso 18 settembre. La visita di Khan era stata preceduta da un incontro con il ministro saudita dell’informazione in Pakistan, probabilmente volto a delineare i dettagli organizzativi del successivo incontro. Pakistan ed Arabia Saudita hanno avuto da sempre relazioni molto strette, rese tali principalmente dalla fede religiosa, entrambi sono musulmani sunniti, e dai proficui contatti commerciali. Non sono stati resi dettagli dell’incontro, ma é probabile che Khan abbia chiesto assistenza economica: una delle sue prime dichiarazioni da primo ministro si è concentrata sulle disastrose finanze pachistane, un punto di disonore per un paese dalla storia importante. Già in passato Islamabad ha chiesto e ottenuto l’aiuto di Ryad, pertanto sempre meglio fidarsi dei vecchi amici che imbarcarne nuovi. Altro punto importante dell’incontro del 18 settembre, sembra l’offerta fatta all’Arabia Saudita di entrare a far parte del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC), progetto cinese del valore di oltre 60 miliardi di dollari, mirante a creare un passaggio commerciale per il Made in China attraverso il Pakistan, e rientrante nella più ampia Belt and Road Initiative (BRI). I problemi economici del Pakistan hanno spinto il governo ad “invitare” Ryad a partecipare al progetto CPEC, non senza un certo interesse saudita. Non é chiaro, al momento, cosa i sauditi abbiano risposto all’invito pachistano. Di certo, se si realizzasse un asse Cina-Arabia Saudita-Pakistan, con quest’ultimo in posizione di totale subalternità nei confronti dei primi due, ciò rappresenterebbe una sconfitta cocente degli Stati Uniti. Washington ha sempre guardato con molto sospetto ad Islamabad, in modo particolare dopo la cattura di Osama bin Laden ad Abbottabad, in pieno territorio pachistano, ma non può dimenticare che ha ancora molti soldati in Afghanistan. E poi c’è l’India, terzo incomodo in una situazione che va ingarbugliandosi sempre più. Si attendono evoluzioni, e non é detto che siano positive.

La più grande fabbrica di telefoni cellulari al mondo

Il gigante sudcoreano dei telefoni Samsung ha deciso di aprire in India la sua piu grande fabbrica al mondo. La fabbrica produrrà circa 120 milioni di esemplari all’anno, mentre l’India di conferma il secondo mercato mondiale per la vendita di cellulari, dopo la Cina. All’inaugurazione erano presenti il presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il premier indiano Narendra Modi, segno tangibile della volontà di instaurare nuove alleanze.

Fonte: Bloomberg

Report geopolitico del 22 Maggio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

INDIA. Nove persone sono morte nel corso degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, per le proteste riguardanti una miniera di rame nel sud dell’India.

BURKINA FASO. Le forze di sicurezza burkinabé hanno effettuato un’operazione di polizia nella capitale del paese, uccidendo tre miliziani jihadisti.

AFGHANISTAN. Un’autobomba piazzata su un pulmino é esplosa nei pressi di un checkpoint a Kandahar, causando la morte di 16 persone ed il ferimento di altre 12.

SOMALIA. Almeno 12 soldati sono morti e diversi altri sono morti, a seguito di un attentato ai danni di un convoglio di militari, nei pressi della città di Afgoi, nella regione del basso Scebeli.

YEMEN. Cinque persone sono morte e ventidue sono rimaste ferite dopo il lancio di un missile dei ribelli Houthi, sulla città di Marib.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

COREA DEL SUD-USA. Il presidente sud coreano Moon Jae-in si é recato in visita di stato negli Stati Uniti, dove incontrerà il presidente Trump, per discutere di Corea del Nord.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-0,42), Nasdaq (0,05), FTSE 100 (0,23), DAX (0,70), CAC40 (0,05), IBEX (0,72), Nikkei (-0,18), Hang Seng (0,70), Shanghai (0,02), FTSE MIB (0,54), VIX (13), Baltic Dry (1468,00).

VALUTE €/x. $ (1,179), £ (0,876), ¥en (130,7), ¥uan (7,511), CHF (1,173), Aus (1,554), Can (1,506), Rub (72,349), Real (4,317), Won (1267,93), Rup (80,210), Lyr (5,470).

COMMODITIES. WTI (71,284), Brent (78,348), Gas (2,838), Oro (1293,75), Argento (16,286), Rame (3,050), Platino (897,70), Palladio (979,35), Acciaio (3980,00), Alluminio (2319,00), Cobalto (89250), Nickel (13819,50), Litio (131,56), Soia (1007,250), Grano (488,00), Cotone (83,76), Riso (12,319), Cacao (2670,00), Caffè (113,20), Avena (239,00), Lana (1891.00), Zucchero (11,52), Mais (398,25).

Report geopolitico del 15 Maggio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

AFGHANISTAN. I miliziani talebani hanno preso il controllo di una parte della città di Farah, dopo aver tentato un assalto alle strutture principali della città.

SIRIA. É iniziato ad Astana, capitale del Kazakhstan, il nono round dei colloqui per la Siria, gestiti da Russia, Turchia e Iran.

UNA TESTA, UN VOTO

INDIA. Il partito del premier Narendra Modi, Bharatiya Janata Party, ha ottenuto un importante vittoria nelle elezioni dello stato di Karnataka, nel sud dell’India, recuperando i consensi persi nelle ultime tornate locali.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-0,78), Nasdaq (0,18), FTSE 100 (1,184), DAX (-01,8), CAC40 (-0,02), IBEX (-0,12), Nikkei (0,47), Hang Seng (1,26), Shanghai (0,35), FTSE MIB (0,26). VIX (13), Baltic Dry (1468,00).

VALUTE €/x. $ (1,198), £ (0,882), ¥en (131,27), ¥uan (7,597), CHF (1,196), Aus (1,586), Can (1,530), Rub (73,805), Real (4,292), Won (1280,74), Rup (80,954), Lyr (5,174).

COMMODITIES. WTI (71,284), Brent (78,348), Gas (2,838), Oro (1293,75), Argento (16,286), Rame (3,050), Platino (897,70), Palladio (979,35), Acciaio (3980,00), Alluminio (2319,00), Cobalto (89250), Nickel (13819,50), Litio (131,56), Soia (1007,250), Grano (488,000), Cotone (83,76), Riso (12,319), Cacao (2670,00), Caffè (113,20), Avena (239,000), Lana (1891,00), Zucchero (11,52), Mais (298,250).

Report geopolitico del 3 Maggio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

SIRIA. I ribelli siriani hanno concordato il ritiro dalle città di Houla, Rastan e Talbiseh, nei dintorni settentrionali di Homs.

INDIA. Una tempesta di sabbia e pioggia ha interessato gli Stati del Rajastan e dell’Uttar Pradesh, causando la morte di oltre 70 persone.

É L’ECONOMIA,BELLEZZA

INDICI. DJ (0,14), Nasdaq (-0,08), FTSE 100 (-0,54), DAX (-0,88), CAC40 (-0,50), IBEX (-0,50), Nikkei (-0,16), Hang Seng (-1,16), Shanghai (0,65), FTSE MIB (-0,83), VIX (16), Baltic Dry (1376,00).

VALUTE €/x. $ (0,35), £ (0,881), ¥en (131,03), ¥uan (7,613), CHF (1,195), Aus (1,592), Can (1,540), Rub (76,087), Real (4,236), Won (1288,96), Rup (79,896), Lyr (5,036).

COMMODITIES. WTI (68,586), Brent (73,573), Gas (2,738), Oro (1316,34), Argento (16,441), Rame (3,069), Platino (902,40), Palladio (959,30), Acciaio (4029,00), Alluminio (2320,00), Cobalto (88750), Nickel (13596,75), Litio (127,13), Soia (1043,221), Grano (541,043), Cotone (84,45), Riso (12,728), Cacao (2863,00), Caffè (122,45), Avena (223,76), Lana (1846,00), Zucchero (11,69), Mais (399,599).

Report geopolitico del 21 Marzo 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

KASHMIR. Cinque soldati indiani e quattro miliziani sono morti a seguito di scontri nei pressi di Kupwara, città situata a 90 km da Srinagar, nella contestata regione del Kashmir.

SIRIA. Un raid aereo dei governativi sulla zona orientale di Idlib ha causato la morte di 20 persone, tra cui 16 bambini, che scappavano da un precedente bombardamento su una scuola.

NIGERIA. I miliziani islamisti di Boko Haram hanno liberato quasi tutte le 110 ragazze rapite il mese scorso, nel nord est della Nigeria.

AFGHANISTAN. Oltre 30 persone sono morte, a seguito dell’esplosione di un’autobomba, rivendicata dall’ISIS, nei pressi di una moschea di Kabul.

IRAQ. Una serie di strike aerei condotti dall’aviazione turca nell’area di Hakurk, nel nord dell’Iraq, ha causato la morte di 12 appartenenti al PKK.

UNA TESTA, UN VOTO

MYANMAR. L’attuale presidente del Myanmar, Htin Kyaw, alleato stretto di Aung San Suu Kyi, ha rassegnato le dimissioni, adducendo motivi di salute.

PERÙ. Il presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynski ha rassegnato le dimissioni, a seguito delle accuse di corruzione che avrebbero potuto condurre al suo impeachment.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

AFRICA. Più di 40 paesi africani hanno siglato l’African Continental Free Trade Area Agreement (AfCFTA), l’accordo che dovrebbe ridurre le tariffe su circa il 90% dei beni commerciabili nel continente.

USA. La Federal Reserve ha deciso di alzare di un quarto di punto i tassi di interesse, portandoli nel range 1,5%-1,75%.

INDICI. DJ (0,49), Nasdaq (-0,03), FTSE 100 (-0,26), DAX (0,01), CAC40 (-0,24), IBEX (-0,52), Nikkei (-0,47), Hang Seng (-0,49), Shanghai (0,34), FTSE MIB (0,10), VIX (18), Baltic Dry (1136,00).

VALUTE €/x. $ (1,227), £ (0,877), ¥en (130,72), ¥uan (7,774). CHF (1,172), Aus (1,593), Can (1,604), Rub (70,846), Real (4,041), Won (1314,93), Rup (80,037).

COMMODITIES. WTI (65,377), Brent (69,725), Gas (2,675), Oro (1334,36), Argento (16,594), Rame (3,030), Platino (942,60), Palladio (981,50), Acciaio (3722,00), Cobalto (89000), Nickel (13569,00), Litio (134,00), Soia (1029,030), Grano (453,168), Cotone (83,08), Riso (12,207), Cacao (2480,00). Caffè (118,80), Avena (235,205), Lana (1751,00), Zucchero (12,62), Mais (374,750).

Il TAPI alla scoperta dell’Afghanistan

I leader di Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India hanno dato il via alla costruzione del gasdotto TAPI, chiamato così dalle iniziali delle nazioni coinvolte, che trasporterà il gas turkmeno fino al gigante indiano, attraverso i territori pachistani e afghani. Proprio nei giorni scorsi è stato inaugurato l’inizio dei lavori del tratto afghano, del valore di 8 miliardi di dollari, che avrà inizio dalla città turkmena di SERHETABAT. Il Turkmenistan possiede la quarta riserva al mondo di gas, ma è dipendente dalle importazioni cinesi, dopo che la Russia ha tagliato le proprie importazioni dall’ex repubblica sovietica. Il progetto TAPI, una volta ultimato, dovrebbe trasportare 33 miliardi di metri cubici di gas all’anno, attraverso un gasdotto di 1800 chilometri che collegherà la città di Galkynysh, il secondo sito estrattivo di gas al mondo, alla città di Fazilka, situata nel nord dell’India, vicino al confine con il Pakistan. Il TAPI è considerato non un semplice corridoio energetico, ma un progetto strategico per tutta l’Asia Centrale, il cui sviluppo è stato bloccato dalla difficile situazione interna afghana. Le condutture dovrebbero transitare nel sud dell’Afghanistan, proprio lungo i territori controllati maggiormente dei miliziani talebani. Proprio in questo senso potrebbero essere inquadrate le dichiarazioni distensive sia da parte dei talebani, che hanno reso noto di volersi avvicinare ad un tavolo negoziatorio, sia del presidente Ashraf Ghani che ha dichiarato di essere pronto ad “istituzionalizzare” i talebani, accettando la costituzione di un loro partito politico.

Report geopolitico del 28 febbraio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

COLOMBIA. Un attacco condotto da appartenenti all’ELN, l’ultimo gruppo di ribelli in Colombia, ha causato la morte di cinque persone ed il ferimento di altre 10, nei pressi di Cucuta, città situata nei pressi del confine con il Venezuela.

YEMEN. Una serie di raid aerei della coalizione a guida saudita a nord e ovest dello Yemen, ha causato la morte di nove persone ed Il ferimento di altre sei.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDIA. L’economia indiana ha fatto registrare una crescita di +7,2% nel quarto trimestre del 2017, portando la crescita annuale a +6,6%.

INDICI. DJ (-0,64), Nasdaq (-0,08), FTSE 100 (-0,56), DAX (-0,44), CAC40 (-0,44), IBEX (-0,35),Nikkei (-1,44), Hang Seng (-1,54), Shanghai (-0,99), FTSE MIB (-0,51), VIX (20), Baltic Dry (1192,00).

VALUTE €/x. $ (1,221), £ (0,884), ¥en (130,72), ¥uan (7,728), CHF (1,152), Aus (1,563), Can (1,560), Rub (68,754), Real (3,971), Won (1320,25), Rup (79,623).

COMMODITIES. WTI (61,46), Brent (65,78), Gas (2,68), Oro (1315,45), Argento (16,37), Platino (982,70), Palladio (1043,00), Soia (1042,91), Grano (481,96), Cotone (81,65), Riso (12,36), Avena (262,26), Zucchero (13,36), Mais (374,16), Rame (3,14), Acciaio (4158,00), Nickel (13879,50), Litio (137,61).