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Report geopolitico del 13 luglio 2017

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

UNITÀ DI CRISI 

CAMERUN. Un doppio attentato suicida è avvenuto a Waza, cittadina del Camerun ai confini con la Nigeria, causando la morte di almeno 12 persone.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO 

USA-FRANCIA. Il presidente USA Donald Trump sarà in visita di stato in Francia, per un bilaterale con il neo presidente francese Macron.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

MERCATI. DJ (0,10), FTSE 100 (-0,05), DAX (0,12), CAC40 (0,25), FTSE MIB (0,42), NIKKEI (0,14), Hang Seng (0,07).

VALUTE €/x. $ (1,140), £ (0,889), ¥en (129,387), ¥uan (7,737), CHF (1,102), Real (0,273). Rub (0,0146).

COMMODITIES. WTI (46,00), Brent (48,37), Gas (2,96), Oro (1.215,70), Argento (15,59), Rame (2,66), Cotone (0,84), Zucchero (0,13), Mais (361,00), Soia (972,50), Grano (495,50). Avena (294,50), Riso (1.50).

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Pillole glopolitiche del 25 gennaio 2016

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

DANGER ROOM

CAMERUN. Almeno 35 persone sono morte a Bodo, nel nord del Camerun, a seguito di un quadruplo attentato terroristico, probabilmente orchestrato da Boko Haram.

ONE MAN, ONE VOTE

PORTOGALLO. Il candidato del centro-destra, Marcelo Rebelo decSoisa, è stato eletto presidente del Portogallo nelle elezioni che si sono svolte domenica.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. WTI (32.19$), Brent (32.18$), Gas Naturale (2.139$).

DIPLOMAZIA AL LAVORO

LAOS. Il segretario di stato USA John Kerry si è recato in visita in Laos, diventando il secondo presidente americano nella storia a recarsi nel paese asiatico.

IRAN. Il presidente iraniano Hassan Rouhani sarà in visita di stato in Europa al fine di ristabilire i contatti commerciali dopo la cancellazione delle sanzioni.

Pillole glopolitiche del 13 gennaio 2016

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale 

DANGER ROOM

SIRIA. Le forze filogovernative fedeli ad Assad hanno ticonquistato le città di Salma e Marouniyat, nella provincia di Latakia, sottraendole al controllo dei ribelli.

PAKISTAN. Un attentatore suicida si è fatto esplodere all’esterno di un centro anti polio a Quetta, causando la morte di almeno 16 persone.

CAMERUN. Un attentato suicida è avvenuto all’esterno di una moschea della città di Kouyape, nel nord del paese, causando la morte di 12 persone.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. Gas Naturale (2.257$), WTI (30.44$), Brent (30.86$).

Pillole glopolitiche del 23 novembre 2015

  
Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

DANGER ROOM

SIRIA. Le forze governative siriane, sostenute dall’aviazione russa, hanno riconquistato le città di Mheen e Hawwarin, a sud-est di Homs, in precedenza nelle mani dello Stato Islamico.

BURUNDI. Il governo ha sospeso le attività di tutte le organizzazioni della società civile, accusate di aver fomentato le proteste popolari.

CAMERUN. Nove persone sono morte a causa di una duplice esplosione avvenuta a Fotokol, nel nord del Camerun, probabilmente causata dai miliziani islamici di Boko Haram

GIAPPONE. Un’esplosione è avvenuta all’interno del contestato complesso monumentale di Yasukune, dove sono sepolti i militari giapponesi morti nella seconda guerra mondiale.

NEPAL. Tre persone sono morte a seguito degli scontri tra le forze di sicurezza e coloro che per protestare contro l’approvazione della nuova costituzione avevano bloccato alcune strade.

ONE MAN, ONE VOTE

ARGENTINA. Il candidato conservarle Mauricio Macri ha vinto le elezioni presidenziali argentine con il 51,7% dei voti! sconfiggendo il candidato peronista Daniel Scioli.

GHANA. Il partito National Democratic Congress (NDC) ha ufficializzato la ricandidatura dell’attuale presidente John Mahama alle prossime elezioni presidenziali del 2016.

DIPLOMAZIA AL LAVORO

RUSSIA-IRAN. Il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver partecipato ad un incontro dei paesi produttori di gas, ha incontrato il presidente iraniano Hassan Rouhani per discutere degli sviluppi della situazione siriana.

DI PETROLIO ED ALTRE RISORSE

COMMODITIES. Gas Naturale (2.145$), WTI (41.90$), Brent 44.66$).


Pillole glopolitiche:30 luglio 2015

 

DANGER ROOM.

SIRIA: miliziani di Jabhat al Nusra hanno annunciato la cattura del leader di una formazione di ribelli del nord del paese, addestrati dagli USA per combattere lo Stato Islamico.

TURCHIA: militanti del PKK, il partito curdo dei lavoratori, hanno attaccato una unitá dell’esercito turco nella provincia meridionale ci Sirnak, uccidendo tre soldati.

AFGHANISTAN: dopo l’annuncio della morte del Mullah Omar sono stati annullati i previsti colloqui tra autorità afghane e talebani.

DIPLOMAZIA AL LAVORO.

NIGERIA: il presidente nigeriano Mohammad Buhari in visita di stato in Camerun, per rafforzare la cooperazione contro la minaccia Boko Haram.

NONSOLOPOLITICA.

INDIA: è stata eseguita la condanna a morte, per impiccagione, di Yakub Memon, accusato di aver finanziato e supportato logisticamente gli attentati di Bombay del 1993, dove morirono 257 persone.

Pillole glopolitiche: 23 luglio 2015

  

NIGERIA: almeno ventinove persone sono morte a seguito di una doppia esplosione avvenuta nella stazione degli autobus di Gombe, cittadina del nord della Nigeria. Probabili responsabili dell’attacco i miliziani islamici di Boko Haram.

CAMERUN: due attentatori suicidi hanno colpito due differenti zone della città di Maroua, nel nord cel Camerun, uccidendo tredici persone e ferendone 32.

GRECIA: é stato approvato il secondo piano di riforme greco, proposto dal premier Tsipras e necessario per ottenere il rifinanziamento del debito di 86 miliardi di euro.

PALESTINA: truppe israeliane hanno ucciso una persona e ferite due, durante un raid all’interno di una casa a Beit Ummar, nella West Bank.

Pillole Geopolitiche: 5 febbraio 2015

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GRECIA: la BCE ha comunicato che non accetterà più i titoli di stato greci a garanzia della liquidità fornita alle banche.

CAMERUN: i miliziani islamici di Boko Haram hanno attaccato la città di Fotokol, situata sul confine camerunense.

IRAQ: il primo ministro Haider al-Abadi ha dichiarato la fine del coprifuoco decennale che ha interessato la capitale Baghdad.

ISIS: un’agenzia di stato cinese ha dichiarato che IS ha ucciso tre militanti cinesi, che avrebbero manifestato la volontà di abbandonare lo Stato Islamico.

PAKISTAN: l’esercito pakistano ha condotto un’offensiva nel Sud Waziristan che ha portato all’uccisione di 25 terroristi talebani.

AFGHANISTAN: le forze di sicurezza afghane hanno ucciso 18 militanti talebani nella provincia di Nangarhar, al confine con il Pakistan.

YEMEN: gli attori in campo nella rivolta yemenita hanno deciso di creare un consiglio di presidenza che governi il paese per il prossimo anno.

Pillole Geopolitiche: 21 gennaio 2015

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CAMERUN: l’esercito camerunense si è scontrato con i miliziani islamici di Boko Haram a Bonderi, nel nord del paese.

HAITI: si è insediato il nuovo governo capeggiato dal nuovo primo ministro Evans Paul, ex sindaco della capitale Port au Prince.

ISRAELE: un uomo palestinese, poi catturato dalle forze di polizia israeliane, ha accoltellato 12 persone su un autobus a Tel Aviv, ferendone alcune in modo grave.

FRANCIA: il primo ministro Manuel Valls ha annunciato un pacchetto di misure antiterrorismo che prevede una spesa di 500 milioni di dollari e un incremento di personale per 2600 unità.

CUBA: sono iniziati a L’Avana i colloqui bilaterali tra le autorità cubane e quelle americane.

IRAN: la Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia ritorsioni ai danni di Israele per l’uccisione di un proprio ufficiale durante lo strike israeliana in Siria.

NIGERIA: Boko Haram ha rivendicato, in un video, il tremendo attacco di Baga, dove sarebbero state uccise almeno 2000 persone.

MALI: un elicottero d’attacco olandese ha bombardato un’autovettura sulla quale viaggiavano quattro ribelli islamici, uccidendoli tutti.

GIAPPONE: la Banca del Giappone ha tagliato le stime del prossimo anno fiscale per l’inflazione che dovrebbe attestarsi all’1%, mentre la crescita dovrebbe arrivare al 2,1%.

AFGHANISTAN: le autorità afghane hanno rivelato che le proprie forze di sicurezza hanno ucciso 23 talebani in tre diversi attacchi.

NIGER: 13 paesi dell’area del Lago Ciad si sono riuniti nella capitale Niamey per intensificare lo sforzo comune contro Boko Haram.

Pillole Geopolitiche: 19 gennaio 2015

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CAMERUN: in un attacco sferrato nel nord del paese, i miliziani islamici di Boko Haram hanno rapito 80 persone, tra le quali molte donne e bambini.

UE: si sono riuniti a Bruxelles i 28 ministri degli esteri dalla UE per discutere di terrorismo e sicurezza europea, dopo quanto avvenuto a Parigi.

SIRIA: un elicottero israeliano ha effettuato uno strike in territorio siriano, uccidendo un leader di Hezbollah, Mohamad Issa, ed il figlio dell’ultimo comandante militare Imad Moughniyah, Jihad. Adesso si attendono rappresaglie da parte del movimento sciita libanese.

NIGERIA: una macchina è stata fatta esplodere all’interno di un mercato di Potiskum, causando la morte di 4 persone ed il ferimento di 35. Sospettati i guerriglieri di Boko Haram.

YEMEN: violenti scontri nella capitale yemenita Sana’a tra i ribelli houthi e le forze di sicurezza governative. Secondo molte fonti sarebbe in atto un colpo di stato.

UCRAINA: l’esercito ucraino avrebbe interamente riconquistato l’aeroporto di Donetsk, da tempo in mano ai ribelli.

SOMALIA: è iniziata una nuova fase dell’offensiva delle forze governative somale e dell’Unione Africana contro il gruppo islamico di Al-Shabaab.

LA COOPERAZIONE MILITARE IN RISPOSTA A BOKO HARAM

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I leader di Nigeria, Ciad, Niger, Benin e Camerun hanno annunciato di aver trovato un accordo definitivo per la creazione di una forza multinazionale per implementare la lotta contro Boko Haram, il gruppo militante islamico, legato ad al-Qaeda che da diversi anni minaccia la stabilità del gigante nigeriano e della intera regione occidentale del continente africano. I quattro capi di stato e un rappresentante del presidente del Camerun, si sono incontrati a Niamey, capitale del Niger, ed hanno annunciato che dal prossimo novembre sarà costituita una forza di intervento rapido multinazionale: i paesi firmatari dell’intesa dovrebbero fornire tra i 700 e i 1000 soldati ciascuno, sotto la direzione di unico centro di comando, il cui capo deve essere ancora definito. Nello specifico, al Benin, il cui territorio si estende dall’Oceano Atlantico al nord del Sahel è stato chiesto di dispiegare un battaglione aggiuntivo al confine con la Nigeria, al fine di evitare l’espandersi della minaccia o i contatti con altri gruppi jihadisti del nord. La minaccia di Boko Haram va avanti ormai da cinque anni ed ha causato la morte di centinaia di persone in Nigeria ed, ultimamente, ha aumentato il proprio raggio d’azione al vicino Camerun, con incursioni mirate in Niger e Ciad. Il meeting di Niamey fa seguito al summit di Parigi del maggio scorso, dove i leader dell’area, sulla spinta emotiva del rapimento delle circa 300 ragazze e della conseguente campagna Bring Back Our Girls, avevano promesso una maggiore collaborazione per una risoluzione comune della minaccia.

FONTI
The News Chronicle
Reuters
ABC
Channels TV