Resoconto GloPolitico (20.4 – 3.5)

 

DIARIO GLOPOLITICO (20.4.15 – 26.4.15)

La settimana geopolitica si è conclusa con lo straordinario evento, in senso negativo, rappresentato dal sisma verificatosi in Nepal, che avrebbe provocato almeno 3000 morti. Mentre le scosse di assestamento continuano, il numero dei morti aumenta esponenzialmente. Questa settimana si è contraddistinta per i soliti atti di terrorismo: in Libia, i miliziani dello Stato Islamico, hanno mostrato un video in cui vengono uccisi 28 etiopi di religione cristiana, mentre in Somalia, i militanti di al-Shabaab hanno compiuto un attentato ai danni di un bus delle Nazioni Unite, a Garowe, uccidendo 10 persone. Ma la lotta al terrorismo ottiene anche dei risultati: in Francia, la Gendarmeria ha arrestato uno studente algerino di 23 anni che progettava attentati ai danni di chiese, mentre in Italia, la Digos ha spiccato una serie di mandati di arresto ai danni di 24 persone, sospettate di aver compiuto alcuni attentati in Pakistan e di favorire l’immigrazione clandestina. Le forze di sicurezza russe hanno annunciato, invece, di aver ucciso al-Daghestani, l’emiro a capo dell’Emirato Islamico del Caucaso, succeduto allo storico leader Doku Umarov. Forti critiche ci sono state per l’annuncio, fatto dal presidente statunitense Barack Obama, dell’uccisione di due ostaggi, un americano e un italiano, a seguito di un attacco condotto con un drone, in un’area al confine tra Pakistan e Afghanistan. Per una campagna aerea che continua, ce n’è un’altra che si ferma: i sauditi hanno annunciato di aver concluso le operazioni aeree ai danni dei ribelli Houthi nello Yemen. Sul fronte economico ha fatto sensazione l’annuncio del primo  ministro russo Medvedev che ha segnalato che l’economia russa nel primo trimestre farà registrare una diminuzione del 2%.  Sul fronte elettorale sono già stati annunciati i risultati delle elezioni in Kazakhstan, con il presidente uscente Nursultan Nazarbayev vincente con oltre il 97% dei voti, mentre permane molta incertezza sui risultati in Togo e Benin.

 

AGENDA GLOPOLITICA (27.4.15 – 3.5.15)

USA. Il premier giapponese Shinzo Abe in visita negli Stati Uniti (28.4)

ONU. La Lituania assumerà la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (1.05).

ITALIA. Inizio ufficiale dell’EXPO 2015 (1.05).

 

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Pillole Glopolitiche: 22 aprile 2015

 

YEMEN: il governo di Riad ha annunciato la fine delle operazioni militari nei confronti dei ribelli Houthi che si sono impadroniti dei centri di potere del paese.

IRAQ: due diversi attentati esplosivi avvenuti nella capitale Baghdad hanno causato la morte di dieci persone ed il ferimento di almeno venti. Nessuno degli attentati é stato rivendicato.

GIAPPONE-CINA: il premier Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping si sono incontrati, per la seconda volta in sei mesi, a Jakarta, a margine del vertice Asia-Africa tenutosi a Giacarta.

ARABIA SAUDITA: il primo ministro pachistano Nawaz Sharif si recherà a Riad, insieme al capo di stato maggiore dell’esercito Raheel Sharif, per discutere dell’evoluzione della situazione dello Yemen.

RUSSIA: la presidente argentina Cristina Kirchner si recherà a Mosca per incontrare Valdimir Putin, e per concludere accordi commerciali con Gazprom e Rosatom da parte della compagnia statale YPF.

Le “nuove” isole cinesi

 

Una dei principali tratti caratterizzanti le politiche cinesi è quello di riuscire continuamente ad impressionare il mondo, intraprendendo la costruzione di progetti se non impossibili da realizzare, quantomeno di difficoltà elevata. Certamente, pochi paesi al mondo possono beneficiare di una tale abbondante forza lavoro e di una disponibilità di fondi immensa, derivante da una economia in forte espansione che cresce stabilmente al ritmo del 7% annuo. L’ultimo progetto della dirigenza cinese piuttosto che stupire il mondo, in realtà lo ha messo in agitazione: si tratta della costruzione di isole artificiali. Dagli inizi dell’anno il governo cinese ha iniziato a trasportare e a depositare enormi masse di sabbia nei dintorni di alcuni atolli situati nel Mar Cinese Meridionale, il Fiery Cross Reef e il Mischief Reef. Questi atolli fanno parte dell’arcipelago delle isole Spratly, una delle tante aree che la Cina contende ad altri stati della regione. Nello specifico a rivendicare il possesso di questo “strategico” arcipelago sono, oltre alla Cina, il Vietnam, le Filippine e Taiwan. La prima parte del progetto ha visto la messa in opera di una pista di atterraggio lunga circa 10mila piedi, capace, quindi, di far atterrare sia aerei da combattimento che da sorveglianza. Aldilà della straordinarietà del progetto, queste isole artificiali rappresentano l’ultima carta giocata dalla Cina nella lunga partita geopolitica relativa alla proprietà delle isole Spratly. Infatti, oltre a far atterrare aerei, queste “nuove isole” potranno permettere di installare radar e postazioni missilistiche capaci di intimidire i diretti contendenti che hanno capacità militari limitate. Secondo alcuni analisti il governo cinese avrebbe intrapreso lavori simili su sette “isole” in totale, in uno sforzo costruttivo mirante a rafforzare le proprie rivendicazioni territoriali. La Cina rivendica come suo circa l’80% dei 3,5 milioni di chilometri quadrati d’acqua rappresentati dal Mar Cinese Meridionale, sostenendo la validità di una teoria, quella della nine-dash line o nine-dotted line, che conferma l’esistenza di una mappa che tratteggia, in nove punti, i confini dei possedimenti cinesi, includendo le isole Spratly, oltre ad altre isole contese. La “mossa” cinese, oltre che i suoi diretti vicini, ha preoccupato il principale competitor geopolitico globale, gli Stati Uniti che, da tempo, hanno indirizzato verso l’Asia le loro maggiori attenzioni. Adesso si attende la risposta del presidente Obama, risposta che sarà sicuramente condizionata dalla prevalenza dei repubblicani al Congresso. 

(IHS jane’s Defense Weekly) 

Fonti

NBC

The Daily Signal

Business Insider

The Diplomat

The New York Times

Pillole GloPolitiche: 21 aprile 2015

 

LIBIA: lo Stato Islamico ha rivendicato un’altra bomba messa dinanzi all’ambasciata spagnola a Tripoli.

YEMEN: un raid aereo dell’esercito saudita ha colpito una base di missile Scud dell’esercito yemenita a Sana’a, causando la morte di 25 persone.

AFGHANISTAN: il presidente Ashtaf Ghani, dopo mesi di trattative, ha presentato la lista dei rimanenti 16 ministri del suo governo. Rimane da decidere chi sarà il prossimo ministro della Difesa, su cui non c’è convergenza di opinioni.

RUSSIA: l’economia russa ha mostrato dati negativi nel primo trimestre dell’anno, con una caduta del PIL del 2%.

GAZPROM: l’Unione Europea starebbe pensando di indagare la posizione del gigante energetico russo, accusandolo di abuso di posizione dominante.

Pillole GloPolitiche: 20 aprile 2015

 

LIBIA: miliziani dello Stato Islamico hanno pubblicato in rete un video con il quale mostrano l’uccisione di 28 etiopi di religione cristiana.

YEMEN: il re saudita Salman ha stanziato 274 min di dollari di aiuti umanitari per la popolazione dello Yemen, dando riscontro ad una richiesta dell’ONU.

SOMALIA: un attacco esplosivo, forse ad opera degli al-Shabaab, ad un bus dell’UNICEF, nel Puntland, ha causato la morte di dieci persone.

DAGHESTAN: le forze di sicurezza russe hanno confermato l’uccisione di Ali Abu Muhammad al Dagestani, leader dell’emirato islamico del Caucaso, affiliato ad al-Qaeda, in un raid condotto nella città di Buynaksk.

ITALIA: un barcone pieno di migranti é affondato al largo del Canale di Sicilia. Si teme ci possano essere più di 700 vittime.

SUD AFRICA: circa trecento persone sono state arrestate in seguito all’ondata di violenze contro gli immigrati nel paese sudafricano.

FINLANDIA: il partito di opposizione di centro guidato da Juha Sipila ha vinto le elezioni politiche e adesso dovrà formare un governo di coalizione.

PAKISTAN: il presidente cinese Xi Jinping é in visita di stato in Pakistan, la prima di un leader cinese in nove anni. Alla base dell’incontro contratti di investimento in infrastrutture ed energia per un valore di 46 mld di dollari.

Resoconto GloPolitico (13.4.15 – 26.4.15)

  

DIARIO GLOPOLITICO (13.4.15 – 19.4.15) 

La settimana trascorsa si è conclusa nel peggiore dei modi, con l’immane tragedia del barcone, carico di profughi, rovesciatosi al largo delle coste italiane. Si teme ci possano essere almeno 700 vittime. Sul fronte europeo rimane sempre alta la tensione in Ucraina, dove si registrano sporadiche scaramucce tra ribelli filorussi ed esercito ucraino, e alcuni analisti danno per probabile un’offensiva russa per la conquista della città di Mariupol. Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di autorizzare, a seguito della positiva conclusione dei colloqui sullo sviluppo del nucleare iraniano, la vendita dei sistemi missilistici S-300 all’Iran, sospesi a causa delle sanzioni internazionali. Nel frattempo continuano le discussioni attorno allo storico accordo di Losanna sullo sviluppo del nucleare iraniano, con reazioni diverse a secondo dei punti di vista. L’Iran è sempre più coinvolto nel conflitto interno yemenita: dopo i raid dell’aviazione saudita, Teheran, che è accusata di sostenere i ribelli houthi, ha deciso di inviare due fregate della sua marina nel golfo di Aden. Nel vicino Iraq lo Stato Islamico ha tenuto in ostaggio, per un breve periodo, l’area di Baiji, dove è dislocata la più grande raffineria del paese, mentre adesso stanno dirigendo i loro assalti sulla città di Ramadi. Gli attacchi dello Stato Islamico continuano in Siria, dove per diversi giorni è stato tenuto sotto assedio il campo profughi di Yarmouk, in Libia, dove sono state attaccate alcune rappresentanze diplomatiche nella capitale Tripoli, in Egitto, dove alcuni miliziani affiliati hanno ucciso 14 soldati nel Sinai, mentre, nelle ultime ore, si è registrato anche il primo attacco rivendicato dall’IS in Afghanistan. Sul fronte elettorale si registra la vittoria del partito di centro guidato da Juha Sipila. Nell’ambito economico permane la situazione di grave crisi economica della Grecia, il cui ministro delle finanze Varoufakis ha rivelato di avere pochissima liquidità in cassa, e quindi di essere incapace di ripagare il prestito di 1 mld di euro ricevuto dal FMI, in scadenza a fine mese. Il governo greco potrebbe decidere di ricorrere all’aiuto della Cina che proprio in questi giorni hanno ricevuto dati non positivi dalla propria economia, con una diminuzione delle esportazioni del 15% ed una crescita del PIL di poco al di sotto del 7%.

 

AGENDA GLOPOLITICA (20.4.15 – 26.4.15)

Riga (LET), Incontro dei ministri delle finanze dell’Eurozona (24.4). 

New York (USA), 9° round dei negoziati sul TTIP(20.4-24.4).

Haiti, elezioni per la camera dei deputati (24.4).

Togo, elezioni presidenziali (25.4).

Benin, elezioni per l’assemblea nazionale (25.4).

Kazakhstan, elezioni presidenziali (26.4).

Pillole glopolitiche: 15 aprile 2015

 

SIRIA: i militanti dello Stato Islamico avrebbero lasciato il campo profughi di Yarmouk, alle porte di Damasco, ritirandosi nelle loro postazioni ad Hajar al Aswad.

IRAQ: gli abitanti di Ramadi sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni, dopo un’offensiva condotta dai miliziani dello Stato Islamico.

LIBIA: le forze leali all’unico governo riconosciuto internazionalmente hanno condotto una serie di offensive aeree su Tripoli, controllata dai gruppi rivali.

ONU: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato l’imposizione di un embargo di armi contro le milizie Houthi nello Yemen.

YEMEN: la branca yemenita di al-Qaeda ha comunicato che Ibrahim al-Rubaish, il capo religioso, é stato ucciso dall’attacco di un drone.

UCRAINA: sei soldati ucraini sono morti a seguito di un’escalation di violenza tra ribelli e truppe governative, nonostante sia attiva una tregua.

PAKISTAN: il Pakistan ha testato, con successo, il missile balistico a medio raggio Ghauri capace di trasportare testate sia convenzionali che nucleari.

CINA: i dati del PIL del primo trimestre mostrano una crescita del 7% su anno, contro le attese di un +7,3%.

IEA: l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha previsto per il 2015 una crescita della domanda di petrolio, mentre rimane incerto il contesto relativo ai prezzi.

AIIB: la banca a guida cinese ha approvato la membership di 57 stati fondatori, tra i quali l’Italia. 

GOOGLE: l’Unione Europea sta valutando una maxi-multa ai danni di Google, per abuso di posizione dominante.

Pillole glopolitiche: 14 aprile 2015

 

YEMEN: il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi ha nominato alla vicepresidenza il suo ex Primo Ministro Khaled Bahah.

UCRAINA: ucraini e filo-russi si sono accordati per il ritiro delle armi pesanti dal confine, in accordo con quanto stabilito a Minsk il 12 febbraio scorso.

USA: il premier iracheno Haider al-Abadi é in visita negli Stati Uniti per discutere l’evoluzione della guerra allo Stato Islamico.

IRAN-RUSSIA: il presidente russo Vladimir Putin ha rimosso l’embargo alla vendita all’Iran dei sistemi missilistici S-300.

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