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Le pubblicazioni de Il Ragazzo Geopolitico

Lo Sri Lanka conteso da India e Cina

Sono giorni molto turbolenti in Sri Lanka. Lo scorso 28 ottobre il presidente cingalese Maithripala Sirisena ha improvvisamente licenziato il primo ministro in carica Ranil Wickremesinghe e conferito l’incarico all’ex presidente Mahinda Rajapaksa. Sirisena ha motivato la decisione con un tentato omicidio ai suoi danni e le difficoltà economiche. La decisione, fortemente criticata dalle principali organizzazioni internazionali, ha causato numerose proteste nel paese con scontri che hanno causato alcune vittime. La situazione è degenerata dopo che Wickremesinghe ha rifiutato di lasciare il suo posto e Sirisena ha deciso di sciogliere il Parlamento, per andare a nuove elezioni. In questo bailamme politico si è inserita la Corte Suprema alla quale hanno fatto appello le opposizioni. In attesa di ulteriori evoluzioni, bisogna sottolineare che la questione ha importanti implicazioni geopolitiche in un paese controllato dal vicino gigante indiano ma, allo stesso tempo, fortemente indebitato con la Cina per i finanziamenti ricevuti per le sue infrastrutture, progetti tutti concepiti nell’epoca Rajapaksa dal 2005 al 2015.

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Le decisioni dell’Eurogruppo

Lunedì 1 ottobre c’è stato il summit dell’Eurogruppo, ovvero l’incontro tra i rappresentanti dei paesi dell’Union Europea che hanno adottato l’Euro. I principali temi trattati sono stati: il ruolo degli stabilizzatori automatici nazionali, le prossime riunioni del G20 e del Fondo Monatario Internazionale, la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM). Per quanto riguarda la prima tematica, nel fornire una spiegazione dei sistemi vigenti in ciascuna paese, è stata messa in rilievo l’importanza di tali meccanismi, in particolare per i paesi appartenenti all’unione monetaria. Sono stati analizzati anche i recenti movimenti in termini di tassi di cambio dell’Euro nei confronti delle principali valute internazionali. Per quanto riguarda l’ESM, la discussione dell’Eurogruppo si è focalizzata sul ruolo del meccanismo nella gestione e prevenzione delle crisi, nonché della possibilità di modificare lo strumento.

Il problema francese di Narendra Modi

In India si parla da tempo di uno scandalo politico, economico e militare che riguarda da vicino, almeno così sembra, il premier Narendra Modi. Per la precisione l’India, il secondo importatore di armamenti al mondo nel 2017, ha siglato, nel 2016, un accordo con il governo francese per l’acquisto di 36 aerei Rafale, jet multiruolo prodotti dalla ditta Dassault Aviation. L’acquisto di questi nuovi aerei da combattimento si è reso necessario per la vetustà del parco aeromobili indiano, più volte sottolineato dai vertici delle Forze Armate. All’interno del contratto di acquisto, siglato da Modi con l’allora presidente francese Francois Hollande, era stata posta una clausola che obbligava la Francia a reinvestire nel paese almeno il 30% del valore dell’acquisizione. Dassault decise all’epoca di investire il 50% dei circa 8.7 miliardi di dollari del contratto, producendo in loco alcune componenti del jet, affidandosi alla Reliance Defence di Anil Ambani, miliardario indiano e amico di Modi. Sin dal primo momento in cui è stato finalizzato l’acquisto, il Partito del Congresso, attualmente all’opposizione, ha accusato il premier Modi di aver favorito un suo diretto amico. Da allora è stato un continuo rimbalzarsi di responsabilità, con i governi di Francia e India che negano di aver avuto alcun interesse nella faccenda e affermano di aver lasciato mano libera alle aziende contraenti. Al governo Modi viene inoltre rinfacciato di non aver portato innanzi un contratto stipulato dai suoi predecessori per l’acquisto di jet, in quanto favorivano la Hindustan Aeronautics Limited, decidendo di intraprendere una nuova azione, puntanto quindi sull’azienda dell’amico Ambani. In tutto ciò, il paese necessita urgentemente di nuovi aerei: gli attuali 31 squadroni disponibili non sono sufficienti ad affrontare il peggiore degli scenari possibili, ovvero una guerra su due fronti con Cina e Pakistan.

Il Giappone e la demografia

La popolazione giapponese continua a diminuire, dato lo scarso numero nascite, e ad invecchiare, con oltre il 27% della popolazione al di sopra dei 65 anni. É un problema che i governi che si susseguono dovranno affrontare, anche ricoorrrendo ad una sorta di immigrazione programmata. La scarsa rilevanza politica del Giappone, che il governo di Abe Shinzo sta cercando di aumentare, potrebbe essere accompagnata da una progressiva riduzione del peso demografico.

Ansa

Report geopolitico del 2 luglio 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

MALI. Un attacco condotto da miliziani jihadisti ai danni di un convoglio militare, nel nord e, paese, ha causato la morte di quattro persone ed il ferimento di altre 19, tra le quali alcuni soldati francesi impegnati nell’operazione Barkhane.

AFGHANISTAN. I miliziani dell’ISIS hanno rivendicato la paternità dell’attentato avvenuto domenica a Jalalabad, a seguito del quale sono morte 19 persone, la maggior parte appartenente all’etnia Sikh.

NIGER. Dieci soldati nigerini sono morti a seguito di un attentato condotto dai miliziani di Boko Haram nel sud est del Niger.

SUD SUDAN. I due gruppi in opposizione nel Sud Sudan si accusano a vicenda degli ultimi scontri avvenuti nel paese, dopo i recenti negoziati di Addis Abeba che sembravano porre fine a cinque anni di guerra civile.

UNA TESTA, UN VOTO

MESSICO. Il candidato della sinistra Andres Manuel Lopez Obrador ha vinto le elezioni presidenziali messicane, con il 53% delle preferenze.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

G5 SAHEL. Il presidente francese Emmanuel Macron si é recato nella capitale della Mauritania, Nouakchott, per partecipare al G5 Sahel.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (0,15), Nasdaq (0,76), FTSE 100 (1,17), DAX (-0,55), CAC40 (-0,88), FTSE MIB (-0,92), IBEX (-0,67), Nikkei (-0,90), Hang Seng (-2,73), Shanghai (-1,27), VIX (16), Baltic Dry (1373,00)

VALUTE €/x. $ (1,17), £ (0,880), ¥en (128,21), ¥uan (7,646), CHF (1,154), Aus (1,574), Can (1,554), Rub (73,337), Real (4,404), Won (1303,95), Rup (79,645), Lyr (5,455).

COMMODITIES. WTI (65,62), Brent (74,457), Gas (2,965), Oro (1264,93), Argento (16,237), Rame (3,038), Platino (859,74), Palladio (962,00), Acciaio (4157,00), Alluminio (2171,00), Cobalto (80250), Nickel (14893,00), Litio (126,36), Soia (880,528), Grano (485,955), Cotone (83,44), Riso (12,567), Cacao (2568,00), Caffè (113,65), Avena (236,987), Lana (2021,00), Zucchero (11,89), Mais (351,211).

Report geopolitico del 26 giugno 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

SUD SUDAN. I due leader Sud sudanesi Salva Kiir e Riek Machar si sono incontrati nella capitale sudanese Khartoum, nel tentativo di trovare una soluzione al conflitto civile sudsudanese.

IRAN. L’agenzia iraniana Fars ha reso noto che tre guardie di confine sono state uccise da terroristi, nei pressi della città di Mirjaveh nell’Iran sudorientale.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

ERITREA-ETIOPIA. Delegati di Etiopia ed Eritrea si sono incontrati , per la prima volta da anni, ad Addis Abeba, per discutere di un processo di pace tra le due nazioni.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (0,13), Nasdaq (0,39), FTSE 100 (0,37), DAX (-0,29), CAC40 (-0,05), IBEX (0,20), FTSE MIB (0,30),Nikkei (-0,23), Hang Seng (-0,56), Shanghai (-0,46), VIX (16), Baltic Dry (1373,00).

VALUTE €/x. $ (1,17), £ (0,880), ¥en (128,21), ¥uan (7,646), CHF (1,154), Aus (1,574), Can (1,554), Rub (73,337), Real (4,404), Won (1303,95), Rup (79,645), Lyr (5,455).

COMMODITIES. WTI (65,22), Brent (74,45), Gas (2,965), Oro (1264,93), Argento (16,237), Rame (3,038), Platino (859,74), Palladio (962,00), Acciaio (4157,00), Alluminio (2171,00), Cobalto (80250), Nickel (14893.00), Litio (126,36). Soia (880,528), Grano (485,955), Cotone (83,44), Riso (12,567), Cacao (2568,00), Caffè (113,65), Avena (236,987), Lana (2021,00), Zucchero (11,89), Mais (351,211).

Report geopolitico del 25 giugno 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

NIGERIA. Almeno 86 persone sono morte a seguito di scontri tra allevatori e contadini, nello stato di Plateau.

VIETNAM. Le piogge torrenziali e le inondazioni che hanno interessato il Vietnam del Nord hanno causato la morte di sette persone.

SIRIA. L’esercito siriano, supportato dall’aviazione russa, ha respinto un attacco dei ribelli nella zona di de-escalation meridionale, uccidendo 70 miliziani.

MALI. 32 contadini di etnia Fulani sono morti a seguito di scontri con ribelli nelle regioni centrali del Mali.

UNA TESTA, UN VOTO

TURCHIA. Le elezioni presidenziali del 24 giugno hanno consegnato la vittoria a Recep Tayyip Erdogan che è stato riconfermato alla guida del paese con il 52% dei voti.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-1,25), Nasdaq (-2,12), FTSE 100 (-2,24), DAX (-2,46), CAC40 (-1,92), IBEX (-1,78), FTSE MIB (-2,44), Nikkei (-0,79), Hang Seng (-1,27), Shanghai (-1,04), VIX (19), Baltic Dry (1373,00).

VALUTE €/x. $ (1,17), £ (0,880), ¥en (128,21), ¥uan (7,646), CHF (1,154), Aus (1,574), Can (1,554), Rub (73,337), Real (4,404), Won (1303,95), Rup (79,645), Lyr (5,455).

COMMODITIES. WTI (65,62), Brent (74,457), Gas (2,965), Oro (1264,93), Argento (16,237), Rame (3,038), Platino (859,74), Palladio (962,00), Acciaio (4157,00), Alluminio (2171,00), Cobalto (80250), Nickel (14893,00), Litio (126,36), Soia (880,52), Grano (485,955), Cotone (83,44), Riso (12,567), Cacao (2568,00), Caffè (113,65), Avena (236,987), Lana (2021,00), Zucchero (11,89), Mais (351,211).

Il Ragazzo Geopolitico’s view (Week 2)

Ancora una volta l’evento più rilevante della settimana proviene dagli Stati Uniti, o meglio dal fronte commerciale tra USA e Cina. Il presidente Trump dopo aver imposto dazi sulle merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari, ha prospettato la possibilità di ulteriori dazi per un valore di 200 miliardi di dollari. la risposta della Cina non si è fatta attendere con proposte di dazi per lo stesso valore. La scelta di nuovi dazi è sintomatico della volontà dell’amministrazione Trump di voler attaccare la Cina sul piano commerciale, mascherando una volontà che è puramente strategica. La Cina è vista come il principale competitor degli Stati Uniti nell’area Pacifico, e come la Germania in Europa, sta diventando la principale vittima delle decisioni di Donald Trump.

Report geopolitico del 20 giugno 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

YEMEN. La coalizione a guida saudita ha completato la conquista della città di Hodeidah, dopo aver preso possesso dell’aeroporto.

TURCHIA. Un assalto condotto da miliziani curdi nel sud est della Turchia ha provocato la morte di due soldati turchi ed il ferimento di uno.

AFGHANISTAN. Miliziani talebani hanno assaltato due checkpoint dell’esercito afghano, nel distretto di Bagdhis, causando la morte di 30 soldati.

DIPLOMAZIA ALL’APERTO

SUD SUDAN. Il presidente sud sudanese Salva Kiir ed il leader dei ribelli Riek Machar si sono incontrati nella capitale etiopica Addis Abeba, con l’intento di porre fine alla guerra civile che imperversa da cinque anni.

ONU. L’ambasciatrice americana all’ONU Nikki Haley ha comunicato che gli Stati Uniti lasceranno lo Human Rights Council.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-0,17), Nasdaq (0,72), FTSE 100 (0,31), DAX (0,14), CAC40 (-0,34), IBEX (0,34), FTSE MIB (0,16), Nikkei (0,60), Hang Seng (-0,63), Shanghai (-0,20), VIX (13), Baltic Dry (1373,00).

VALUTE €/x. $ (1,153), £ (0,876), ¥en (126,78), ¥uan (7,476), CHF (1,150), Aus (1,569), Can (1,531), Rub (73,805), Real (4,353), Won (1287,91), Rup (78,867), Lyr (5,497).

COMMODITIES. WTI (66,833), Brent (75,864), Gas (2,966), Oro (1301,59), Argento (17,171), Rame (3,200), Platino (907,00), Palladio (1008,25), Acciaio (4186,00), Alluminio (2171,00), Cobalto (81000), Nickel (15549,00), Litio (131,21), Soia (924,65), Grano (501,79), Cotone (93,41), Riso (12,283), Cacao (2568,00), Caffè (113,65), Avena (236,987), Lana (2021,00), Zucchero (11,89), Mais (351,211)

Report geopolitico del 19 Giugno 2018

Rassegna ragionata dei principali accadimenti di politica internazionale

UNITÀ DI CRISI

MOZAMBICO. L’organizzazione umanitaria Human Rights Watch ha reso noto che gli attacchi dei miliziani islamisti nel nord del paese, hanno causato la morte di 39 persone nel mese di maggio.

SVEZIA. Una sparatoria, avvenuta in un bar della città svedese di Malmoe, ha provocato la morte di tre persone.

TURCHIA. L’aviazione turca ha comunicato di aver condotto una serie di strike aerei nel sud est della Turchia ed in Iraq, uccidendo oltre 20 miliziani.

É L’ECONOMIA, BELLEZZA

INDICI. DJ (-1,16), Nasdaq (-0,41), FTSE 100 (-0,38), DAX (-1,22), CAC40 (-1,10), FTSE MIB (-0,07), IBEX (-0,14), Nikkei (-1,77), Hang Seng (-2,76), Shanghai (-3,82), VIX (14), Baltic Dry (1433,00).

VALUTE €/x. $ (1,153), £ (0,876), ¥en (126,78), ¥uan (7,476), CHF (1,150), Aus (1,569), Can (1,531), Rub (73,805), Real (4,353), Won (1287,91), Rup (78,867), Lyr (5,497).

COMMODITIES. WTI (66,833), Brent (75,864), Gas (2,966), Oro (1301,59), Argento (17,171), Rame (3,200), Platino (907,00), Palladio (1008,25), Acciaio (4186,00), Alluminio (2281,25), Cobalto (81000), Nickel (15549,00), Litio (131,21), Soia (924,618), Grano (501,797), Cotone (93,41), Riso (12,283), Cacao (2450,00), Caffè (115,70), Avena (228,691), Lana (2016,00), Zucchero (12,23), Mais (363,674).