Il mondo è dei droni

  

(un prototipo di ACTUV)

La storia dell’evoluzione dei droni presenta un prima e un dopo, con gli eventi dell’11 settembre 2001 a fare da spartiacque. Prima dell’attacco alle Torri Gemelle gli Stati Uniti possedevano soltanto qualche drone sperimentale, quasi esclusivamente votato all’ambito commerciale, senza alcuna predisposizione al combattimento. L’utilizzo dei droni a fini combat è iniziato con Geroge W. Bush, ma è durante l’amministrazione Obama che l’uso di quello che in gergo militare viene chiamato UAV (Unmanned Aerial Vehicle) è più che raddoppiato. Attualmente gli Stati Uniti possiedono circa 7000 droni, di cui 200 armati che hanno condotto numerosi strike in giro per il mondo, ovvero le famose uccisioni mirate di presunti terroristi. La predominanza americana nel campo della sperimentazione aveva dato una sorta di vantaggio tecnologico all’esercito statunitense, esclusiva che è andata scemando col tempo, dato che adesso ci sarebbero circa 86 paesi in possesso di questa tecnologia. Soltanto sette paesi hanno, però, utilizzato i droni armati: Stati Uniti, Israele, Gran Bretagna, Pakistan, Iraq, Nigeria ed Iran. Ma in futuro potrebbero essere molti di più dato che nel 2015 il Congresso statunitense ha autorizzato la vendita di droni armati a paesi esteri, 19 dei quali sarebbero in procinto di sviluppare questa capacità nel breve periodo. Anche l’ONU si è dovuta piegare all’utilizzo di questa nuova tecnologia, acquisendo cinque droni per attività di controllo nell’ambito delle numeroso operazioni di peacekeeping che la vedono coinvolta in tutto il mondo: nell’ottobre del 2014 un drone di sorveglianza targato ONU è caduto alla periferia della città di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. Il futuro dei sistemi “a controllo remoto” potrebbe vedere la loro estensione all’ambito marittimo. La DARPA, l’agenzia di sviluppo tecnologico della difesa statunitense, ha iniziato nel 2010 un programma di sviluppo che potrebbe portare nel 2018 alla messa in opera di un drone anti sottomarino, l’ASW Continuous Trail Unmanned Vessel, più comunemente chiamato ACTUV.

FONTI

International Security

Foreign Policy

National Interest

Il Caffè Geopolitico

Wikipedia

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