Il TAPI

  
La complessità dello scenario centrasiatico è tale per la compresenza di numerosi fattori sensibili, suscettibili di generare facilmente situazioni di crisi tra attori statali e non. Uno di questi fattori sensibili è rappresentato dall’ambito energetico, nel quale la crescita impetuosa delle economie cinese ed indiana, e la conseguente necessità di soddisfare le esigenze delle loro popolazioni, ha creato una forte competizione. In questa competizione, in cui l’elemento primario è costituito dai giacimenti petroliferi, una funzione importante è svolta dalla infrastrutture energetiche, in particolar modo dalle pipelines. Il TAPI, Trans Afghanistan Pipeline o Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India Pipeline (dalle iniziali degli stati interessati) è uno dei progetti infrastrutturali più importanti degli ultimi anni: si tratta di una condotta, finanziata dalla Asian Development Bank, che dovrebbe condurre il gas estratto nel Mar Caspio dal Turkmenistan all’India, attraversando i turbolenti territori di Afghanistan e Pakistan. Il 13 dicembre del 2015 il governo turkmeno ha iniziato la costruzione della sua parte di gasdotto, che partirà dalla città di Mary, nel sud est del paese, vicino al giacimento di Galkynysh, da cui sarà prelevato il gas da distribuire.
 La messa in opera della condotta completa, il cui primo progetto risale al 1995, dovrebbe terminare nel 2019, raggiungendo una lunghezza finale di 1.814 km, con capacità di trasportare 33 milioni di metri cubi all’anno di gas, di cui 5 destinati all’Afghanistan e 14 ciascuno al Pakistan che all’India. La creazione di questa condotta permetterebbe all’Afghanistan di guadagnare oltre quattrocento milioni di dollari all’anno, in diritti di transito, oltre a soddisfare le enormi richieste energetiche di Pakistan ed India. La necessità di questo progetto nasce a seguito delle scoperte petrolifere degli anni ’90 in Kazakistan e Turkmenistan e dalla volontà di numerose compagnie straniere di investire in progetti infrastrutturali, per evitare le complicazioni derivanti dal passaggio della condotta sui territori di Russia ed Iran. Nonostante le incertezze riguardanti il futuro dell’Afghanistan, i turbolenti rapporti tra India e Pakistan, le tensioni tra Afghanistan e Pakistan, l’accordo siglato dai leader dei quattro paesi interessati dal TAPI potrebbe rappresentate un importante game changer delle politiche centrasiatiche. La ricerca dell’enorme guadagno economico ed energetico derivante da quest’opera potrebbe favorire il raggiungimento degli accordi politici necessari per pacificare la regione e sconfiggere il terrorismo, la principale minaccia della regione.

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