Africana dell’8 ottobre 2015

Grandangolo socio-eco-politico sull’Africa


  

 

La caduta vertiginosa delle valute africane

Molti paesi africani già colpiti dal crollo del prezzo del petrolio e delle materie prime, stanno affrontando anche una caduta vertiginosa del valore delle monete nazionali. Dall’inizio dell’anno il Rand, la moneta sudafricana, ha perduto l’11% del suo valore in rapporto al dollaro, secondo gli esperti anche a seguito della decisione delle autorità cinesi di ridurre del 2% il tasso di variabilità nei confronti della valuta statunitense. Ma anche altre monete soffrono: il kwacha zambiano ha perso in una sola settimana il 5% del suo valore, mentre il metical mozambicano cedeva il 3.3%, lo scellino ugandese l’1.5%.

 

Il controverso referendum congolese

L’attuale presidente del Congo (Brazzaville) Denis Sassou Nguesso ha annunciato che ricorrerà allo strumento referendario per emendare la costituzione affinché gli permetta di svolgere un terzo mandato presidenziale. Il presidente Nguesso ha quindi deciso di ricorrere al mandato popolare per cambiare un articolo della costituzione e permettere a chi ha oltrepassato i 70 anni di svolgere un ulteriore mandato. Sassou Nguesso è uno dei più longevi presidenti africani in carica, essendo al potere per 30 degli ultimi 35 anni.

 

Rialzo delle previsioni di crescita delle Costa d’Avorio

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL ivoriano, prevedendo una crescita di 8.4% per gli anni 2015 e 2016. Al termine di una missione condotta da funzionari del FMI dal 9 al 25 settembre, il capo delegazione Michel Lazare ha rivisto al rialzo i tassi di crescita del paese per il futuro, sottolineando la necessità di mantenere sotto controllo la spesa pubblica.

 

Inaugurata nuova diga elettrica

Il 28 settembre è stata inaugurata, alla presenza di diversi capi di stato e primi ministri africani, la nuova diga idroelettrica di Kaleta, la più importante infrastruttura del paese. Sul luogo erano presenti, oltre al presidente guineano Alpha Condè, anche i presidenti di Niger e Congo, Mahamadou Issofou e Denis Sassou Nguesso, nonché di rappresentanti di Nigeria e Liberia. La diga è stata realizzata dalla China International Water & Electric Corporation, una controllata dell’azienda cinese delle Tre Gole, per un costo complessivo di 446 milioni di dollari, finanziati al 75% dalla Cina.

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