La zona en reclamacion tra Venezuela e Guyana

Nel panorama geopolitico mondiale la scoperta di un nuovo deposito di gas o petrolio può scatenare risse tra stati su confini contesi e riaccendere antichi dissapori, creduti oramai sopiti. Il 20 maggio scorso la compagnia ExxonMobil ha comunicato l’individuazione un nuovo giacimento petrolifero in un’area denominata Stabroek Block, situata a circa 190 km al largo delle coste della Guyana


 

La scoperta ha, immediatamente, suscitato le proteste del governo venezuelano: il giacimento si trova ad ovest del fiume Essequibo, che rappresenta il confine naturale della regione di Guayana Esequiba. Tale regione, definita anche come “Territorio Esequibo” è rivendicata dalla fine dell’Ottocento dal governo del Venezuela che sulle proprie cartine la considera una Zona en Reclamaciòn. Le rivendicazioni venezuelane risalgono al 1899, quando un tribunale statunitense assegnò tutto il territorio ad ovest del fiume Essequibo alla Gran Bretagna, all’epoca dei fatti paese colonizzatore. Il governo venezuelano non ha mai accettato la decisione del tribunale statunitense, denunciando la mancata convocazione di suoi rappresentanti al momento della decisione dei giudici. Nel 1966 con la stipula dell’Accordo di Ginevra Venezuela e Guyana, nel frattempo diventato un paese indipendente, si sono impegnati a ricercare una soluzione condivisa attraverso la costituzione di una commissione di valutazione mista. Nonostante siano trascorsi quasi cinquanta anni nessun tipo di soluzione è stata ancora trovata e la questione ritorna ciclicamente agli onori della cronaca internazionale, raggiungendo picchi di conflittualità elevati. Ad esempio, nell’ottobre del 2013 la Marina Venezuelana ha sequestrato, e successivamente rilasciato, la Teknik Perdana, un vascello di ricerca ed esplorazione, battente bandiera panamense ma attribuibile alla compagnia statunitense Anadarko, impegnato in rilevazioni geologiche nelle contestate acque al largo della Guyana. Il governo venezuelano ha colto l’occasione dell’annuncio delle nuove scoperte da parte di ExxonMobil per tornare a rivendicare gli “antichi possedimenti”. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha emanato un decreto presidenziale con lo scopo di fermare le esplorazioni petrolifere, ricorrendo al solito refrain dell’ingerenza statunitense negli affari interni del Venezuela. Le accuse del Venezuela riguardano l’affidamento alla ExxonMobil da parte del governo della Guyana di un contratto esplorativo del valore di 220 milioni di dollari, univocamente, senza considerare che vi è una pendenza giuridica ancora in corso.
 

La disputa territoriale tra Venezuela e Guyana è emblematico del doppio livello di valutazione in cui si muovono gran parte delle contese attualmente in essere tra stati riconosciuti, ovvero una disputa territoriale, dovuta a confini mai decisi o mal stabiliti, che ha le sue propaggini anche in ambito marittimo, soprattutto nel caso avvenga la scoperta di nuovi giacimenti di ricchezze offshore o per rivendicare diritti di pesca. Nel caso in discussione la maggior parte dell’attenzione degli addetti ai lavori è concentrata su chi otterrà lo sfruttamento dei giacimenti scoperti, assicurandosi importanti guadagni nel futuro prossimo venturo. In realtà la disputa nasce da una rivendicazione territoriale da parte del governo venezuelano che, se accolta, porterebbe al passaggio di proprietà di circa due terzi dell’attuale territorio della Guyana. Nel caso la disputa “territoriale” si risolvesse a favore della Guyana, resterebbe sempre da definire il confine marittimo: Caracas e Georgetown “identificano” diversamente le proprie acque territoriali, in modo da includere l’area di Stabroek Block al loro interno.


FONTI

Lookout News

University of Durham

El Universal

PanAmpost

The Guardian

Global risk insight 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...