Resoconto GloPolitico (13.4.15 – 26.4.15)

  

DIARIO GLOPOLITICO (13.4.15 – 19.4.15) 

La settimana trascorsa si è conclusa nel peggiore dei modi, con l’immane tragedia del barcone, carico di profughi, rovesciatosi al largo delle coste italiane. Si teme ci possano essere almeno 700 vittime. Sul fronte europeo rimane sempre alta la tensione in Ucraina, dove si registrano sporadiche scaramucce tra ribelli filorussi ed esercito ucraino, e alcuni analisti danno per probabile un’offensiva russa per la conquista della città di Mariupol. Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di autorizzare, a seguito della positiva conclusione dei colloqui sullo sviluppo del nucleare iraniano, la vendita dei sistemi missilistici S-300 all’Iran, sospesi a causa delle sanzioni internazionali. Nel frattempo continuano le discussioni attorno allo storico accordo di Losanna sullo sviluppo del nucleare iraniano, con reazioni diverse a secondo dei punti di vista. L’Iran è sempre più coinvolto nel conflitto interno yemenita: dopo i raid dell’aviazione saudita, Teheran, che è accusata di sostenere i ribelli houthi, ha deciso di inviare due fregate della sua marina nel golfo di Aden. Nel vicino Iraq lo Stato Islamico ha tenuto in ostaggio, per un breve periodo, l’area di Baiji, dove è dislocata la più grande raffineria del paese, mentre adesso stanno dirigendo i loro assalti sulla città di Ramadi. Gli attacchi dello Stato Islamico continuano in Siria, dove per diversi giorni è stato tenuto sotto assedio il campo profughi di Yarmouk, in Libia, dove sono state attaccate alcune rappresentanze diplomatiche nella capitale Tripoli, in Egitto, dove alcuni miliziani affiliati hanno ucciso 14 soldati nel Sinai, mentre, nelle ultime ore, si è registrato anche il primo attacco rivendicato dall’IS in Afghanistan. Sul fronte elettorale si registra la vittoria del partito di centro guidato da Juha Sipila. Nell’ambito economico permane la situazione di grave crisi economica della Grecia, il cui ministro delle finanze Varoufakis ha rivelato di avere pochissima liquidità in cassa, e quindi di essere incapace di ripagare il prestito di 1 mld di euro ricevuto dal FMI, in scadenza a fine mese. Il governo greco potrebbe decidere di ricorrere all’aiuto della Cina che proprio in questi giorni hanno ricevuto dati non positivi dalla propria economia, con una diminuzione delle esportazioni del 15% ed una crescita del PIL di poco al di sotto del 7%.

 

AGENDA GLOPOLITICA (20.4.15 – 26.4.15)

Riga (LET), Incontro dei ministri delle finanze dell’Eurozona (24.4). 

New York (USA), 9° round dei negoziati sul TTIP(20.4-24.4).

Haiti, elezioni per la camera dei deputati (24.4).

Togo, elezioni presidenziali (25.4).

Benin, elezioni per l’assemblea nazionale (25.4).

Kazakhstan, elezioni presidenziali (26.4).

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